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PRIMA PROFESSIONE DI FR. FRANCESCO BARDI

«Prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato» (Ger 1, 5)

L’Istituto “Servi del Cuore Immacolato di Maria”, il 14 Settembre 2019, si è arricchito di un nuovo religioso. Francesco Bardi, ventiduenne della provincia di Livorno, che ha professato i voti temporanei di castità, povertà e obbedienza e il quarto voto di fedeltà e obbedienza al Santo Padre e al suo Magistero.

Accogliendo l’invito di Dio ad una totale intimità di vita con Lui, guidato dall’azione dello Spirito Santo, Francesco ha manifestato di voler conformare la propria vita a Cristo, modello di ogni perfezione, impegnandosi a seguirlo più da vicino nella Chiesa, con la professione dei consigli evangelici. Grazie ad essa, ciò che Dio aveva iniziato in lui mediante il battesimo, in modo mirabile si perfeziona. Per essa, dovrà testimoniare al mondo la propria totale ed esclusiva appartenenza a Cristo, cercando di essere persona di fede, umiltà e obbedienza, sino alla fine della sua vita.

La Celebrazione, svoltasi presso il Santuario “Maria Santissima Madre della Divina Provvidenza”, sito in Pancole, nel comune di San Gimignano (SI), ha visto la partecipazione di numerose persone, tra cui molti appartenenti al Movimento della “Famiglia del Cuore Immacolato di Maria” e un nutrito gruppo di giovani. Ad una giovane, abbiamo chiesto di raccontarci come ha vissuto questo evento:

«Una gioia, se viene condivisa, si moltiplica: è quello di cui abbiamo fatto esperienza concreta anche noi giovani il 14 Settembre scorso, quando abbiamo partecipato alla felicità di Francesco Bardi, che si apprestava a compiere la sua prima Professione religiosa. Un “sì”, quello che ha pronunciato, che fa spazio a Dio nella sua vita, riconosciuto come Padre. La felicità che trapelava dal suo sguardo e la serenità che si intravedeva in lui lasciavano intuire che la sua scelta è stata frutto di un incontro, di una risposta a un Amore toccato con mano, sperimentato, che non poteva quindi non essere ricambiato. Francesco ha colto l’invito di Dio a seguirlo, si è fidato di Lui, lasciando che realizzasse nella sua vita il Suo straordinario progetto d’amore.

Padre Luigi Luciano, Ministro Generale e Presidente della FCIM, ha sottolineato che: "Una vocazione nasce dall’esperienza dell’amore, da un’esperienza che ci precede, ci stravolge e coinvolge, da una Presenza che irrompe nella nostra vita e si impone, con la forza attrattiva e irresistibile dell’amore. Francesco ha incontrato Qualcuno che ha ritenuto degno di fiducia, quel Signore Gesù del Vangelo che ha posato il Suo sguardo d’amore su di lui, colmando di significato ogni spazio vitale della sua esistenza con la Sua presenza".

Abbiamo trattenuto tutti il fiato al momento della uscita di Francesco dalla chiesa, attendendo in trepidante silenzio il momento in cui sarebbe rientrato, dopo aver indossato l’abito, segno della sua adesione concreta alla scelta compiuta. È stato bello condividere con lui la letizia di questo giorno, fargli sentire la nostra amicizia, il calore e la vicinanza come famiglia. Francesco non ha avuto paura di prendere una decisione, di schierarsi dalla parte di Dio, di accettare ciò che Egli gli chiedeva di compiere. Con il suo “sì” sprona tutti noi a lasciarci disarmare, a imparare a discernere il bene dal male, a lasciarci cercare e trovare da Dio e a coltivare una relazione autentica con Lui che ci invita a sperimentare la gioia piena».

Lucia Viero

 

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