MENU

NEWS

Fatima: un percorso di Grazia e di salvezza alle “periferie” della storia

Nuova pubblicazione FCIM

Fatima: un percorso di Grazia e di salvezza
alle “periferie” della storia

Prefazione e presentazione del nuovo libro di p. Mario Piatti, icms

 

Prefazione di Sr. Ângela de Fátima Coelho
postulatrice della causa di canonizzazione dei santi Francesco e Giacinta 
vice-postulatrice della causa di beatificazione di Suor Lucia

«Scrivo queste righe, a mo’ di prefazione, in tempo di pandemia, causata da un virus che ha cambiato la nostra vita. Un tempo in cui l’ordine della nostra esistenza è dolorosamente messo in discussione e in cui sorgono più domande che risposte. E tante domande senza risposta…

Come sempre, in momenti come questi, che superano per intensità la comprensione umana, dove la sofferenza crocifiggente dei giorni e degli eventi non lascia riposare il pensiero e il cuore, la domanda più dolorosa è: dov’è Dio? Incoraggiati dalle riflessioni raccolte in questo libro, frutto di un ritiro rivolto ai Servi e alle Serve del Cuore Immacolato di Maria, nel 2019 (prima dello scoppio di questa pandemia), siamo invitati a renderci conto che appartiene alla nostra condizione umana l’essere sempre in cammino. E, per questo motivo, sorge un’altra domanda, non meno fondamentale: dove Dio ci aspetta? Infatti, se non sappiamo dove Dio ci aspetta, come possiamo sapere quale strada prendere, quali siano il senso e la direzione del nostro pellegrinaggio (esterno e interno)?

Illuminati dal carisma che scaturisce da Fatima, guidati dai piccoli padri nella nostra fede, i Santi Francesco e Giacinta Marto (perché la paternità spirituale non ha età!), siamo condotti, dalla parola e dal cuore dell’autore, a fissare lo sguardo in profondità sugli appelli che da Fatima emergono, come luce, segnando la strada verso il Cuore di Dio e verso la nostra piena realizzazione. Per quelli di noi per i quali Fatima “racchiude il mistero del nostro tempo, della nostra vita, del presente e del futuro” non sorprende scoprirvi la cura materna della Vergine, che ci insegna a purificare lo sguardo interiore affinché, con semplicità e autenticità, possiamo riappropriarci degli elementi fondamentali della vita.

Fatima ci dice di prendere sul serio la responsabilità che deriva dalla nostra libertà. Fatima ci dice di assumere, nella nostra preghiera e nel dono della nostra vita, le rovine della nostra civiltà, nella consapevolezza che siamo importanti nella costruzione della storia. Fatima ci dice che Dio continua a prendersi cura del nostro cammino e che ci invita alla speranza e alla fiducia.
Ecco perché l’autore afferma, con coraggiosa semplicità, che l’essenziale dei doni che ci sono stati dati da Dio – il dono della vita, del tempo, della vocazione battesimale e, radicato in essa, il dono della nostra vocazione – deve essere vissuto pienamente. E che questa pienezza non si realizza se non ci lasciamo attrarre da Lui, da Lui che ci aspetta “alle periferie della storia”, per essere strumenti della sua grazia e portatori della salvezza che ci offre in Gesù Cristo. Questo è ciò che la Vergine è venuta a dirci cento anni fa, in una regione marginale del mondo, ed è ciò che i Santi Pastorelli hanno trasmesso, con la fedele testimonianza della loro vita, consumata da un amore appassionato per Gesù e dal suo mistero di salvezza più che da un virus (l’influenza “spagnola”), che cento anni fa uccise decine di milioni di persone.

È vero, come ci avverte l’autore, che in questa “periferia” ci sono, in primo luogo, quelli che vivono con noi, quelli che per la vicinanza abitano le nostre vite. Ma non dimentichiamo che anche all’interno della nostra stessa storia troviamo queste periferie: i luoghi più in ombra, i sentimenti più oscuri, fatti di orgoglio, desiderio di potere e autosufficienza. Eppure, nonostante non ignori la fragilità universale dell’esperienza umana, l’autore ricorda che Fatima e il suo messaggio ci assicurano che abbiamo un Cuore materno e Immacolato che si prende cura di noi, che intercede per noi, che ci condurrà sempre nel luogo in cui Dio ci aspetta. Ci chiede solo di fare quello che Lei ci dice! Proprio come per i Pastorelli “il cuore della Signora era il Santuario del loro incontro con Dio”.

Lei ci accompagna, in tempo di esilio e di deserto, lungo la strada, attraverso queste periferie. In questo deserto, dove Dio ha voluto portarci, il libretto di P. Mario mi ha fatto molto bene. Ho iniziato a rendermi conto, mentre mi inoltravo nella lettura di queste pagine, che è stato il modo che Dio ha trovato per “parlare al mio cuore” (Os 2.14), in questo tempo di isolamento e di solitudine».
Sr. Ângela de Fátima Coelho

 

 

Lungo i sentieri della Cova da Iria
Presentazione dell’Opera

Dio, da sempre, si rivolge alle “periferie” della storia: ai pastori di Betlemme, alla gente di Nazareth, ai puri di cuore: come Maria Santissima e il suo Sposo Giuseppe. L’Altissimo predilige la quotidianità, apparentemente banale, che fa da cornice alla vita dei semplici, spesso nascosta agli occhi del mondo, ma tanto gradita dinanzi a Lui. Anche a Fatima il suo sguardo raggiunge i più piccoli, addirittura gli ultimi nati nelle umili famiglie dos Santos e Marto: Lucia, Francesco e Giacinta.
Dalla lettura di queste pagine, scopriremo come Dio parla a quelle “periferie del cuore” che tutti ci portiamo dentro. E ci accorgeremo, con stupore, che i primi “lontani” sono accanto a noi, vivono nei nostri quartieri, forse nelle nostre stesse case.

Da pellegrini, vogliamo incamminarci lungo i sentieri della Cova da Iria, là dove apparve la Vergine, per ascoltare le parole di Nostra Signora che, come a Cana di Galilea, invita i tre piccoli veggenti -e noi, suoi figli- a mettere in pratica tutto quello che Gesù ci dirà: la Madonna ci invita non tanto a fare “molte cose”, ma a “fare molto” per il Signore.
Queste note sono nate da un corso di Esercizi Spirituali, dettati, a Fatima, ai Servi e alle Serve del Cuore Immacolato di Maria. A loro -carissimi confratelli e consorelle- offro il presente lavoro, riconoscente per il tanto bene ricevuto, da ciascuno e da ciascuna di loro, negli anni. Nel grato ricordo di chi, con sapienza, con pazienza e con vero spirito di sacrificio, ci ha guidati lungo le “vie del Cielo”, ancora una volta indicate, dalla Vergine, alla Cova da Iria.

Ringrazio Suor Angelo Coehlo -postulatrice della causa di canonizzazione di Francesco e Giacinta e vice-postulatrice della causa di beatificazione di Suor Lucia- per i preziosi spunti che ci ha donato, nei Convegni del nostro Movimento -Famiglia del Cuore Immacolato di Maria- e che hanno contribuito ad avviare la presente riflessione. La ringrazio per la sua disponibilità e per l’amore alla Vergine Maria, che ci ha saputo trasmettere con tanto entusiasmo.


***

Il Libro Fatima: un percorso di Grazia e di salvezza alle “periferie” della storia
è reperibile in tutte le librerie cattoliche o se ne può fare richiesta presso la Segreteria FCIM:
segreteria@fcim.it
tel. 06.66541875 (lun- ven 9.30-12.30) 

 

 

 

 

 

in Evidenza

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - Anno A - 25 ottobre 2020
LUCE SUL MIO CAMMINO - La Parola di Dio commentata ogni settimana dai Servi e dalle Serve del Cuore Immacolato di Maria

"NON ABBIATE PAURA"
San Giovanni Paolo II ai giovani

Alla riscoperta del Carisma
Cronache dall’estate FCIM - Esercizi Spirituali Campania

La donna e la “VOCAZIONE FEMMINILE”
Edith Stein e l’evidenza che il corpo e l’anima della donna sono strutturati per un particolare scopo

CALENDARIO EVENTI

DONA ORA

Con una piccola donazione puoi riaccendere la speranza di uomini, donne e bambini in Brasile e, anche in Italia...

Dona alla fondazione

La Rivista ufficiale della
Famiglia del Cuore Immacolato di Maria

ABBONATI ALLA RIVISTA |

NEWSLETTER

La newsletter è uno strumento per rimanere sempre in contatto con noi e per essere sempre aggiornati sulle principali attività della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria. Iscrivendoti riceverai gratuitamente notizie brevi, links ad articoli.

Pillole di SpiritualiTà

Nulla sarà troppo elevato per Maria, per colei cui Dio de­ve la propria vita umana; nessuna grazia sarà eccessiva, nessuna gloria sarà esagerata. (Beato John Henry Newman)