Pillole di SpiritualiTà
Dio ha nascosto nella sua parola tutti i tesori, perché ciascuno di noi trovi una ricchezza in ciò che contempla. (Sant'Efrem)
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Il valore e l’importanza della devozione mariana e della preghiera del Rosario
di padre Francesco Bamonte icms
Il culto e la devozione alla Madonna costituiscono la strada privilegiata per un vero incontro con Cristo e un sicuro punto di partenza per una autentica opera di evangelizzazione del mondo. Gesù è venuto nel mondo per mezzo del Cuore Immacolato della Madre e vuole essere anche portato nel mondo per mezzo di quel medesimo Cuore. «Per mezzo del mio Cuore Immacolato portate Cristo al mondo»: è il nostro motto! Il motto della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria.
I santi si sono fatti tali perché hanno abbracciato Gesù, oltre che con la preghiera e i sacramenti, anche tramite una grande devozione alla Madonna che non fa da barriera tra noi e Gesù, al contrario ci conforma sempre più a Lui e rende feconda la nostra vita e la nostra testimonianza cristiana.
Quante grazie i santi hanno ottenuto dalla Madonna che intercede presso il Figlio. Siamo certi che come hanno fatto i santi, pregando e affidandoci con amore, fiducia e filiale abbandono a questa nostra Mamma Celeste, in particolare mediante il Rosario che è la devozione mariana per eccellenza, più Dio riverserà abbondanza di grazia nella nostra vita.
Una grazia importante che la Madonna ci ottiene pregandola con il Rosario è quella di custodirci anche dalle insidie del demonio. La Chiesa, nella sua dottrina, nella sua vita liturgica e nel suo ministero pastorale, ha sempre considerato la Madre di Gesù come sicuro presidio e difesa contro gli assalti del demonio! Per questo motivo, nella lotta contro Satana la Chiesa riserva un posto tutto particolare alla preghiera del Rosario, per ottenere tale difesa.
Il Rosario ha, infatti, anche una valenza “agonistica”, cioè di lotta, è una preghiera mediante la quale offriamo la possibilità alla Madonna di sostenerci maggiormente nella battaglia contro il demonio quando ci insidia mediante la sua azione ordinaria e quella straordinaria.
Viviamo tempi in cui il demonio e i suoi cultori vengono sempre più allo scoperto e pertanto la difesa e l’azione della Madonna verso noi suoi figli è sempre più necessaria.
Oggi è sempre più palese che c’è chi lavora con maggiore accanimento per distruggere quello che resta del tessuto cristiano della società. I giovani sono bombardati da messaggi devastanti soprattutto sui social e attraverso cantanti e gruppi musicali votati dichiaratamente a Satana. I giovani sono inoltre ingannati da proposte distruttive quali la droga, l’alcool, il sesso senza regole e da spiritualità deviate come l’esoterismo e l’occultismo che propongono una seducente e falsa trascendenza che non porta all’incontro con Dio.
Il mondo poi è sempre bisognoso di pace a causa delle tante guerre che si combattono in molte parti della terra. E invece si corre sempre più agli armamenti spendendo cifre da capogiro e lasciando nella povertà tantissima gente.
Malgrado i successi eclatanti delle forze del male costituite dall’alleanza implicita o esplicita degli uomini con i demoni, la Vergine Maria sta tessendo ovunque nel mondo un’immensa rete di suoi figli e figlie spirituali per lanciare una forte offensiva contro quello che Gesù chiama l’impero delle tenebre (Lc 22, 53).
Nel momento in cui noi preghiamo il Rosario, entriamo a far parte, anche senza esserne consapevoli, di questa grande legione di lottatori per il Regno di Dio.
Recentemente ho pubblicato un volume dal titolo: Il Rosario. Flagello dei demoni. Lo scopo di questo volume è quello di far conoscere ai lettori cattolici – e non solo – il significato e il valore di questa preghiera affinché sia sempre più amata e praticata e così se ne sperimentino gli effetti benefici nella nostra vita cristiana e nella nostra battaglia individuale e collettiva contro l’impero delle tenebre.
Ho suddiviso il volume in cinque capitoli:
Nel volume ricordo che il Rosario contiene una ricchezza spirituale straordinaria che il demonio teme e avversa grandemente.
Il Rosario è infatti, nel medesimo tempo preghiera vocale, preghiera contemplativa, preghiera mariana, preghiera biblica, preghiera trinitaria, preghiera cristologica.
Nel volume descrivo tutte queste ricchezze spirituali che rendono il Rosario la preghiera più completa e formidabile che ogni cristiano può fare in qualsiasi momento da solo o collettivamente.
Mentre supplichiamo la Madonna con le Ave Maria e nel medesimo tempo contempliamo gli avvenimenti della vita del Figlio, la Madonna ci trasporta nel suo Cuore Immacolato nel quale ci fortifica nella fede, ci corazza dagli attacchi del demonio e ci ottiene abbondanza di grazie preziose per noi, per gli altri e per i nostri cari defunti.
Nel quarto capitolo parlo del preziosissimo dono dell’indulgenza che possiamo ricevere mediante la preghiera del Rosario. Che cosa è l’indulgenza? È la cancellazione parziale o totale della purificazione che la nostra anima avrebbe dovuto fare in Purgatorio. La Chiesa per i meriti di Cristo, della Vergine Maria e dei Santi, ha la facoltà di indulgenziare alcune nostre azioni. Tra queste azioni vi è la preghiera del Rosario. La Chiesa concede l’indulgenza plenaria al fedele che prega il Rosario in una chiesa o in un oratorio pubblico, oppure in famiglia, oppure in una comunità religiosa o in un’associazione di fedeli e, in generale, se si riunisce con altri fedeli per recitare questa preghiera. Alla preghiera vocale si deve aggiungere la contemplazione del mistero corrispondente, durante ogni decina. Bisogna poi adempiere le seguenti condizioni: ripudiare il peccato e qualunque affetto verso il peccato, fare una qualunque preghiera secondo le intenzioni del Papa al termine del Rosario: vanno bene anche un Padre nostro e un’Ave Maria. Se si è in dubbio di essere in stato di grazia fare la Confessione sacramentale. Ricevere la santa Comunione nel giorno in cui è stato pregato il Rosario o anche nei giorni seguenti.
L’indulgenza la possiamo applicare oltre che per noi stessi anche per le anime dei nostri defunti.
Nel 5° capitolo descrivo la mia esperienza di esorcista nei riguardi del Rosario.
Quante volte durante gli esorcismi ho sentito il demonio inveire persino contro la corona materiale del Rosario, che definisce «catena maledetta, con la Croce in fondo». Io invece ripeto ogni volta la bella espressione del beato Bartolo Longo: «O catena dolce che ci rannoda a Dio».
Una volta, mentre il demonio cercava di strappare la corona che avevo messo al collo della persona da lui posseduta, esclamò con rabbia: «Chi si aggrappa a questa catena non si perderà mai».
Un’altra volta, mentre stavo mettendo una corona del Rosario al collo di un’altra persona posseduta, il demonio gridò, tentando di fermarmi: «Togli quelle rose: puzzano, puzzano, quelle rose!». E io istintivamente ho detto: «Dove sono quelle rose?». E il demonio: «Le hai buttate sopra di lei! (si riferiva alla persona posseduta)». Quella persona, dopo l’esorcismo, mi ha riferito di ricordare solo che a un certo momento si era sentita come avvolta da una corona di rose.
Altre espressioni di avversione del demonio contro il Rosario, che ho raccolto in vari altri esorcismi sono le seguenti: «Ogni grano di quella corona, con la quale voi pregate, è per noi una frustata, ci brucia».
«Quando usate quella maledetta catena, mi fa male, perché invocate Quella (si riferiva ovviamente alla Madonna), mi ricordate la vita di Quello (si riferiva ovviamente a Gesù). Suo malgrado il demonio è costretto a confermare che la nostra contemplazione dei Misteri del Vangelo nel Rosario gli è di tormento e gli fa perdere le forze.
Dopo aver quindi dimostrato nel volume che quanto meglio preghiamo il Rosario, maggior frutto spirituale ne ricaviamo noi e coloro per i quali preghiamo, nella parte finale del volume fornisco delle indicazioni per ben pregare il Rosario aiutando il lettore a favorire il raccoglimento su ogni singolo Mistero. Come sappiamo, ogni Mistero descrive un avvenimento della vita di Gesù, avvenimento che si deve il più possibile tenere in mente durante la recita vocale delle Ave Maria. La contemplazione del Mistero – dicono i santi – è l’anima del Rosario. Per facilitare il raccoglimento contemplativo su ognuno di essi offro nel volume alcuni metodi: quello biblico, riportando per ogni Ave Maria un versetto corrispondente al mistero enunciato e poi altri metodi della tradizione cristiana: quello di san Luigi Maria Grignion de Monfort e quello con le clausole di Domenico di Prussia.
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