MENU

NEWS

13 OTTOBRE: Santo Rosario meditato

Nell’anniversario dell’apparizione della Madonna a Fatima

 

MISTERI GAUDIOSI

 

 PRIMO MISTERO: L’annuncio dell’angelo Gabriele a Maria SS.ma.

Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te»” (Lc 1,26). L’angelo Gabriele invita Maria alla pienezza della gioia perché Ella è “piena di grazia”, da sempre e per sempre, essendo Immacolata. E Le annuncia che Dio si è innamorato di Lei per la Sua purezza e umiltà e L’ha scelta per essere la Madre di Gesù. “Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto»” (Lc 1,38). Maria pone la Sua vita nelle mani di Dio con un atto di piena libertà perché Lui possa farne un dono di salvezza per l’intera umanità. È una accettazione gioiosa e senza riserve, sostenuta dalla fede in un Dio, che può operare anche cose impossibili per l'uomo. Adamo ed Eva si erano nascosti, dopo il peccato originale nel giardino dell’Eden, a Dio che li cercava. Maria, invece, si fa trovare e pronuncia il Suo “” a Dio: ora il Verbo si può finalmente incarnare ed essere l’Emmanuele, il Dio-con-noi. Anche i Pastorelli dicono il loro “Sì, lo vogliamo” quando la Madonna chiede loro: “Volete offrirvi per sopportare tutte le sofferenze che il Signore vorrà mandare in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?” E noi, come rispondiamo?

 

SECONDO MISTERO: La visita di Maria SS.ma alla cugina S. Elisabetta.

Allora Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore... grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente” (Lc 1,46-49). La fede nasce da lì, dal senso di stupore di fronte a quello che Dio compie per noi e che ci disarma perché proprio non ce lo aspettiamo. Perché il Vangelo è sempre Buona Novella, anche quando ha duemila anni di storia sulle spalle. Questo stupore è ciò che vivono Maria SS.ma e S. Elisabetta nel loro incontro. E quando ci si sa stupire, ci si sa mettere anche a servizio del prossimo: benché incinta, Maria corre da Elisabetta perché sa che la parente è più anziana di Lei e potrebbe avere bisogno. Chi si sa stupire è anche umile, perché è capace di leggere nella sua vita il piano di Dio, che supera infinitamente le proprie capacità e possibilità. Infine, lo stupore per ciò che Dio compie nella propria vita, porta a condividere ciò che si è ricevuto da Lui. Elisabetta è la prima cui Maria, come Tabernacolo vivente, porta Gesù. È quello che farà anche la piccola Giacinta in quel 13 maggio 1917, dopo aver visto la Madonna, quando, scrive Lucia: “non potendo contenere in sé tanta felicità, … ogni tanto esclamava con entusiasmo: «Ah, ma che bella Signora!»” e, dopo che avrà raccontato tutto alla mamma, innocentemente dirà: “Ma io avevo qui dentro qualcosa che non mi permetteva di star zitta”. È la stessa gioia che fa cantare il Magnificat a Maria! Chiediamo alla Vergine SS.ma di vivere con la stessa gioia interiore di essere amati da Dio.

 

TERZO MISTERO: Gesù nasce nella povera grotta di Betlemme.

C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte” (Lc 2,8). I pastori, ai quali gli angeli annunciano la nascita di Gesù, sono i più disprezzati, vivono di furti, non hanno diritti civili, non possono andare al Tempio per pregare, sono l’immagine dei peccatori impuri per i quali non c’è salvezza. E quando l’angelo del Signore “si presentò davanti a loro”, non lo fa con la spada sguainata per castigarli, come loro si aspettano, ma - ecco la novità, è la Buona Notizia di Gesù – “la gloria del Signore li avvolse di luce”. Quando Dio si incontra con i peccatori non fa altro che avvolgerli con la luce del Suo Amore. “L’angelo disse loro «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia … oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore” (Lc 2,10-11). Gesù non sarà un giudice, ma un Salvatore. E “apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra»”, cioè felicità a chi? L’Amore di Dio, che si manifesta nel desiderio che gli uomini siano pienamente felici, riguarda tutta l’umanità perché ogni uomo è amato dal Signore. Non c’è nessun uomo – questo è il messaggio – qualunque sia la sua condizione, il suo comportamento, che possa sentirsi escluso dall’Amore di Dio. Ed è lo stesso Amore di Mamma preoccupata per la sorte dei Suoi figli che porta la Madonna a Fatima, il 13 agosto, a chiedere ai tre Pastorelli: “Pregate, pregate molto; e fate sacrifici per i peccatori, perché molte anime vanno all’inferno, perché non c’è chi si sacrifichi e interceda per loro”. Impegniamoci anche noi ad offrire preghiere e sacrifici perché più anime possibile possano salvarsi.

 

QUARTO MISTERO: Gesù Bambino è presentato al Tempio.

Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori.” (Lc 2, 34-35). Maria e Giuseppe vanno al Tempio pensando che Simeone debba purificare Maria e offrire Gesù a Dio in quanto primogenito. Invece, Simeone annuncia Loro che sarà quel Bambino a purificare Israele. Gesù sarà la “pietra d’angolo” su cui costruire la propria fede per alcuni (At 4,11); ma, per molti altri, Egli sarà la “pietra di scandalo” che li farà allontanare da Lui. Gesù mette davanti a delle scelte, essere Suoi discepoli è saper accettare anche di essere allontanato da chi più si ama, perché Lui pone davanti verità dure e radicali che non tutti sono disposti ad accettare. E tutto questo perché Gesù vuole che si raggiunga la pienezza e la maturità del proprio essere uomini, come Lui è Uomo, e che si impari ad amare, Dio e i fratelli, come Lui ama, fino anche a dare la vita per ciascuno di noi. È il cammino di santità che hanno fatto gli stessi Pastorelli di Fatima, dopo che è apparsa loro la Madonna. Essi non sono santi perché hanno visto la Madonna, ma perché, giorno dopo giorno, seppur bambini, hanno cercato di conformare la loro vita a quella di Gesù. Chiediamo alla Vergine SS.ma che aiuti anche noi ad avere lo stesso amore a Gesù e la stessa fortezza che hanno avuto i Pastorelli.

 

QUINTO MISTERO: Gesù è ritrovato fra i dottori del Tempio.

Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?” (Lc 2,49). La prima parola che Gesù dice nel Vangelo è un apparente rimprovero ai Suoi genitori, e soprattutto a Sua Madre. “E anche a te una spada trafiggerà l'anima” (Lc 2,35), Le aveva profetizzato Simeone al Tempio. Questa spada per Maria sono proprio le parole di Gesù. Parole che, per Amore, Le chiedono di cambiare, di diventare da Madre a Discepola di Suo Figlio, accettando che questo Figlio sarà rifiutato, considerato un bestemmiatore e, alla fine, ucciso. Non è questa una spada che trafigge l’anima ad una Mamma? La spada, per Maria, è che la sequela viene prima anche del legame d’amore più forte che c’è tra madre e figlio. Perché Gesù Le dirà, un giorno: “Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre” (Mc 3,33-34). E Maria seguirà Gesù fino alla croce e lì diventerà Madre di tutti noi. Ma spada è anche l’opera con cui ciascuno di noi accetta di diventare discepolo di Gesù: non costa fatica cambiare? Non è come una spada che ci taglia, che ci pota? Non “fa male” crescere, lasciare sogni irrealizzabili, confrontarsi con la realtà, affrontare le nostre ferite, abbandonare i nostri peccati? A Fatima, il 13 ottobre, “prendendo un aspetto più triste”, la Madonna ha chiesto: “Non offendano più Dio Nostro Signore, che è già molto offeso”. Chiediamo alla Vergine SS.ma di esserci Mamma in questo nostro cammino di conversione per assomigliare sempre di più a Suo Figlio ed essergli sempre più di consolazione, come lo sono stati i Pastorelli di Fatima.

 

in Evidenza

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - Anno A - 25 ottobre 2020
LUCE SUL MIO CAMMINO - La Parola di Dio commentata ogni settimana dai Servi e dalle Serve del Cuore Immacolato di Maria

"NON ABBIATE PAURA"
San Giovanni Paolo II ai giovani

Alla riscoperta del Carisma
Cronache dall’estate FCIM - Esercizi Spirituali Campania

La donna e la “VOCAZIONE FEMMINILE”
Edith Stein e l’evidenza che il corpo e l’anima della donna sono strutturati per un particolare scopo

CALENDARIO EVENTI

DONA ORA

Con una piccola donazione puoi riaccendere la speranza di uomini, donne e bambini in Brasile e, anche in Italia...

Dona alla fondazione

La Rivista ufficiale della
Famiglia del Cuore Immacolato di Maria

ABBONATI ALLA RIVISTA |

NEWSLETTER

La newsletter è uno strumento per rimanere sempre in contatto con noi e per essere sempre aggiornati sulle principali attività della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria. Iscrivendoti riceverai gratuitamente notizie brevi, links ad articoli.

Pillole di SpiritualiTà

Nulla sarà troppo elevato per Maria, per colei cui Dio de­ve la propria vita umana; nessuna grazia sarà eccessiva, nessuna gloria sarà esagerata. (Beato John Henry Newman)