Pillole di SpiritualiTà
Colui che possiede la carità in Cristo mette in pratica i comandamenti di Cristo. (san Clemente)
NEWS
di Sr. M. Paola Lucco
La liturgia, in questo “Tempo di Pasqua”, ci consente di celebrare con gioia – posticipandola di qualche giorno – la solennità dell’Annunciazione del Signore, l’evento grazie al quale il Verbo di Dio comincia a essere uomo nel grembo di Maria. Questa solennità è la radice più vera della Pasqua, che abbiamo da poco celebrato. Infatti, Gesù ha cominciato a salvare il mondo fin dal primo istante in cui è entrato nella storia. «Quando venne la pienezza del tempo Dio mandò suo Figlio, nato da donna» (Gal 4,4).
L’incarnazione è il cuore del disegno del Padre, Creatore e Salvatore. Un amore sponsale unisce cielo e terra: è un amore fecondo, che sgorga dal Cuore stesso di Dio; è un amore purissimo, con cui la Vergine accoglie nel suo grembo il Figlio di Dio. Tutto è stato creato in vista di questo momento: «Il Verbo si fece carne» (Gv 1,14), l’Eterno è entrato nella storia; Dio si lega agli uomini per sempre.
Dono totale, irrevocabile; alleanza indissolubile, amore più forte della morte. Oggi è la festa della prima vera grande alleanza tra la Grazia di Dio e l’umanità. Nello stabilire tale alleanza, il Signore, pur essendo padrone di ogni cosa, vincola la sua onnipotenza alla libertà dell’uomo. È, infatti, un progetto di amore, pensato e voluto da Dio, ma affidato alla risposta di una donna. Ed è proprio la libertà di Maria Santissima a rendere possibile tutto il resto.
«Hai udito, Vergine, che concepirai e partorirai un figlio; hai udito che questo avverrà non per opera di un uomo, ma per opera dello Spirito santo. L’angelo aspetta la risposta; deve fare ritorno a Dio che l’ha inviato. Aspettiamo, o Signora, una parola di compassione anche noi, noi oppressi miseramente da una sentenza di dannazione. Ecco che ti viene offerto il prezzo della nostra salvezza: se tu acconsenti, saremo subito liberati. O Vergine, da’ presto la risposta. Rispondi sollecitamente all’angelo; anzi, attraverso l’angelo, al Signore. Rispondi la tua parola e accogli la Parola divina, emetti la parola che passa e ricevi la Parola eterna. Perché tardi? perché temi? Credi all’opera del Signore, da’ il tuo assenso ad essa, accoglila…»
(Dalle Omelie sulla Madonna, di san Bernardo, abate).
I Padri della Chiesa compresero che l’intera creazione attendeva di ascoltare il “sì” di Maria, che generò il Figlio di Dio alla vita umana. Un sì generoso, deciso, che Ella diede perché desiderosa di far contento il Signore e di amarlo con tutto l’ardore del suo Cuore Immacolato. Con questa dichiarazione, la Madre Santissima si offrì al Signore in piena libertà e disponibilità, accettando tutto quello che Dio Padre avrebbe disposto o permesso lungo tutta la sua vita.
Dopo il “no” del peccato, dopo i tanti “no” alle proposte divine di salvezza, finalmente l’umanità, per bocca di Maria, fa sentire pieno e gioioso il proprio assenso al Signore. Un “sì” che la legherà intimamente, con la forza dello Spirito, al Padre e al suo Figlio: la Mamma Celeste rifulge così nello splendore della Trinità beata. La sua è la risposta di chi non ha niente, ma rischia tutto. Con la stessa fermezza, la Madre adempirà, fino ai piedi della Croce, la sua missione e resterà fedele alla sua piena professione di completa disponibilità: «Eccomi, sono la serva del Signore, si compia in me secondo la tua parola». Il racconto dell’annunciazione, con la presenza tenera e soave dell’Arcangelo, ci convince che tutta la vita cristiana è centrata su questo mistero e che anche oggi va rivissuto l’atteggiamento di Maria. Ella, con il suo “sì”, ha attratto Dio nel mondo. La storia della salvezza, infatti, è una storia che si intreccia inevitabilmente anche con le scelte di ognuno di noi. Diceva sant’Agostino: «il Dio che ci ha creati senza di noi, non ci salva senza di noi».
Che Ella ci aiuti, con la sua intercessione materna, a dire “sì” a Dio e a lasciarlo entrare nella nostra vita, nelle piccole e comuni circostanze della quotidianità, abbandonandoci alla volontà di Dio, nella fede, come ha fatto Lei.
L'AMICIZIA IN CRISTO
"...al diletto figlio Timoteo..."
III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - 25 Gennaio 2026 - ANNO A
"Venne a Cafarnao perchè si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia"
LO SPOSALIZIO DELLA VERGINE, UNA FESTA DA NON DIMENTICARE
Ricorrenza legata al 23 gennaio
NON CI PUO' ESSERE BELLEZZA SE NON NELLA PUREZZA
"Contempliamo la tua bellezza, vergine di Cristo"
Con una piccola donazione puoi riaccendere la speranza di uomini, donne e bambini in Brasile e, anche in Italia...
La Rivista ufficiale della
Famiglia del Cuore Immacolato di Maria
Colui che possiede la carità in Cristo mette in pratica i comandamenti di Cristo. (san Clemente)