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Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa

O benedetta fiducia, o sicuro rifugio!

di P. Andrea Ficcadenti icms

Raccolgo alcuni contributi in riferimento a Maria Madre della Chiesa, (non cito le fonti per brevità) per orientare successive riflessioni, meditazioni o approfondimenti.

Fu il Papa san Paolo VI che nel 1964 volle proclamare solennemente Maria Madre della Chiesa, cioè di tutto il popolo di Dio, tanto dei fedeli come dei pastori, che la chiamano Madre amorosissima, desiderando che venisse ancor più onorata e invocata da tutto il popolo cristiano. Nel 1980 il Papa san Giovanni Paolo II dette facoltà di inserirne l’invocazione nelle Litanie lauretane, e dal 2018 per indicazione di Papa Francesco abbiamo la memoria liturgica di Maria Madre della Chiesa, il lunedì dopo la solennità di Pentecoste.

La Chiesa Cattolica ammaestrata dallo Spirito Santo, con affetto di pietà filiale venera Maria, la Madre di Gesù, come figura e modello, come sovreminente e del tutto singolare membro (eccellente), e come madre amatissima.

“Madre amatissima”: San Anselmo di Aosta già rifletteva su un concetto che col tempo si sarebbe approfondito: “O benedetta fiducia, o sicuro rifugio! La Madre di Dio è madre nostra. La Madre di Colui che è l’unico in cui speriamo e il solo che temiamo, è madre nostra!”.

Il titolo Madre della Chiesa esprime la relazione materna della Vergine con la Chiesa. Nel Nuovo Testamento si fa riferimento in modo particolare ai misteri dell’Annunciazione, delle Nozze di Cana, della Passione, di Pentecoste.

Maria è Madre. Dicendo il suo sì a Dio nell’Annunciazione dell’Angelo, Ella accolse nel suo cuore immacolato il Verbo e lo concepì nel grembo verginale. Divenendo Madre del suo Creatore divenne anche Madre della misericordia, Discepola della Parola, strumento quindi dell’incarnazione del Verbo. E diventa, come insegna il Concilio Vaticano II sulla scorta di Sant’Agostino, madre delle membra di Cristo perché cooperò con la carità alla nascita dei fedeli della Chiesa, i quali di quel capo sono le membra. Nell’ Eccomi di Maria nasce non soltanto Gesù, ma anche la Chiesa, gli inizi della Chiesa. Maria diventa insieme Madre di Dio e Madre della Chiesa. Questo è un grande mistero! Dall’Annunciazione l’atteggiamento di madre accompagna tutto l’operato di Lei; e tutte le sue parole sono parole di madre, come alle Nozze di Cana che quando parla al Figlio è per dirgli delle cose di cui hanno bisogno gli altri, e quando parla agli altri è per dire loro “fate quello che Lui vi dirà”. Ella coopera all’istaurazione del Regno di Dio che ha il suo germe ed inizio nella Chiesa. Lei è madre, “sempre Maria è madre”, e sempre ci esorta di tornare sulla via di Dio semmai perdiamo la retta via della fede e della carità per la salvezza eterna. Con appello accorato, Ella esorta a cooperare al disegno della redenzione e a portare a tutti i popoli l’annuncio del Vangelo e attirare l’effusione dello Spirito di pace.

Maria è Madre. Unita al sacrificio salvifico di suo Figlio sul Calvario, Ella offre il suo contributo materno, che assume la forma di uno parto doloroso, il parto della nuova umanità. La divina maternità di Maria si estenda, per volontà di Gesù stesso (“Donna, ecco tuo figlio”, “Ecco tua Madre”), a maternità spirituale per tutti gli uomini e cioè per la Chiesa stessa. Ai piedi della Croce per il testamento di amore di suo Figlio accoglie come figli tutti gli uomini generati dalla morte di Lui per una vita che non avrà mai fine. La nascita della Chiesa risulta come il frutto del sacrificio redentore, cui Maria è maternamente associata. In analogia al ruolo materno di Lei verso la nascita e la cura del Redentore si contempla quello di Lei verso la nascita della Chiesa mentre è con gli apostoli in preghiera, in attesa della Pentecoste, nella prima comunità di Gerusalemme.

Maria è Madre. Assunta in anima e corpo alla gloria del Cielo, accompagna sempre con materno amore la Chiesa e la protegge nel cammino verso la Patria celeste fino al giorno glorioso del Signore. Perciò a Lei la Chiesa si rivolgere con confidenza filiale, nella certezza di essere ascoltata, custodita e amata.

Onorare e invocare Maria come Madre della Chiesa, ci muove a chiederle di amare la Santa Madre Chiesa e di farci santi. Diceva san Giovanni Paolo I: “Cristo e Chiesa sono una sola cosa. Cristo è il Capo, noi, Chiesa, siamo le sue membra. Non è possibile aver la fede, e dire io credo in Gesù, accetto Gesù ma non accetto la Chiesa”.  E le chiediamo di seguire il suo esempio, quello della tenerezza per portare Dio, di aver cura dell’altro e di non ingannarlo al male.

Guardiamo la tenerezza di Maria verso Gesù, verso la Chiesa, verso ogni persona, verso ciascuno di noi. Ella fu mite, umile, tenera, sorridente, piena di amore. Ecco, quindi, cosa ci dice oggi il titolo e la memoria liturgica di Maria Madre della Chiesa: Maria, madre; la Chiesa, madre; la nostra anima, madre. Nello Spirito Santo diventare fecondi anche noi come madri degli altri, con atteggiamenti di tenerezza, di mitezza, di umiltà. Sicuri che questa è la strada di Maria, e quello che Gesù chiede oggi alla sua Chiesa e a ciascuno di noi.

 

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