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Custode purissimo della Vergine

Io, Luce, ero nella luce


Un anno intero dedicato a San Giuseppe… forse, nella sua straordinaria riservatezza, il Padre putativo di Gesù si è sentito un po’ imbarazzato. E allora - lui, umile servo, silenzioso e discreto - ha preferito, come sempre, lasciar parlare Gesù: il Verbo, la Parola, la “luce del mondo”. Ascoltiamo…

 

di Stefano Battezzati

«Io, Gesù, posso testimoniare che la purezza è stata al centro, è stato il collante dell'unione di Mio padre e di Mia Madre.

Solo un animo puro avrebbe potuto prendere in sposa la Tutta Pura.

Solo un animo puro, infatti, conosce fino in fondo il vero significato di purezza e, quindi, conoscendolo, è in grado di preservarla, di salvaguardarla, proprio perché è capace di capire, di intuire le situazioni che possono metterla a rischio. E Mio padre lo era.

Questa sua integrità morale, onestà, assenza di malizia, insomma questa sua matura innocenza gli hanno permesso di scrutare, di leggere il cuore di Mia Madre e di condividere ed accettare il proposito di castità, proposito scaturito dalla profonda umiltà di Lei.

Fin da quando prese con sé Mia Madre, ancora una ragazzina, Mio padre si è preso cura di Lei, provvedeva ad ogni Sua necessità, vigilava continuamente su di Lei controllando che evitasse i pericoli, i malanni; quando uscivamo di casa evitava le distrazioni, le tentazioni, le insidie, capiva le situazioni che potevano ferire l'innocenza di Mia madre.

Mia Madre, per fare un flebile paragone, era come il più puro dei diamanti e la luce che emetteva non poteva e non doveva essere oscurata in alcun modo: è per questo che a Lei poteva avvicinarsi solo un'altra luce.

E Mio padre era questa luce, luce che Le girava intorno, come detto, per custodirLa, non permettendo che qualcuno o qualcosa Le si avvicinasse che non fosse altrettanto puro, luminoso: nessuna ombra di peccato doveva guastare, interrompere quella Luce.

Vivendo con Loro, posso affermare che il loro amore, nella purezza e nella castità, si rafforzava giorno dopo giorno, e mi piaceva, di nascosto, scrutare i loro reciproci sguardi ricchi d'amore: il Mio Cuore, infatti, esultava di gioia.

E quando ero maturo, quando ero in grado di provvedere da solo alla custodia di mia Madre, ho visto Mio padre lasciare questo mondo, e lo lasciava con le stesse parole che aveva sentito dire da Simeone quando, neonato, mi portarono al Tempio: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace". E, sempre nella luce, era salito al cielo.

È, appunto, anche per quello che ho vissuto nella Mia Famiglia che nel famoso "Discorso della Montagna" avevo proclamato: "Beati i puri di cuore perché vedranno Dio.": non solo Mia Madre e Mio padre vedevano me, Dio, ma anch'io vedevo in Loro il Mio Padre Celeste!

Io, Luce del mondo, venendo tra di voi non potevo che abitare, crescere in età, santità e grazia, se non circondato da altra luce: Io, Luce, ero nella Luce»

 

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