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Da Roma a Fatima: Ottobre 2021

Molto più di un semplice pellegrinaggio…

di Marzia Amato

 (estratto dal MARIA DI FATIMA - n°9, dicembre 2021)

 Riportiamo la testimonianza integrale
del pellegrinaggio a Fatima della FCIM del Lazio

  

Col volo delle 15:30 da Ciampino siamo partiti per Lisbona giovedì 7 Ottobre. Sembrava una data tanto lontana quando, alla celebrazione serale del 13 luglio, si è aperta questa opportunità, dopo aver desiderato a lungo di tornare a visitare il luogo prescelto dal Cuore Immacolato di Maria: Fatima!
Siamo arrivati a Fatima nel pomeriggio, alla casa dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, e dopo cena ci siamo subito diretti alla Cappellina per il rosario e per la processione Mariana.

Che meraviglia camminare a passo svelto in mezzo alle stradine deserte, e piuttosto buie, ritrovandosi all’improvviso nel grande piazzale illuminato! Tante le fiaccole accese e Maria è lì in mezzo a noi. Il rosario recitato in tutte le lingue ci proietta fuori dalla nostra dimensione locale, dandoci l’opportunità di pregare per i nostri fratelli e sorelle da tutto il mondo, sentendo anche quanto forte sia la loro preghiera su tutti noi. Fatima davvero ti tocca il cuore!

Che bello ritrovarsi portatori di una piccola luce intorno a Maria, con tante persone unite nel Suo nome, alzando i flambeaux a tempo dei canti mariani, proprio nello stesso modo in cui lo facciamo a Villa Troili! E così abbiamo fatto ogni sera dopo cena: un rito pieno di grazia e gioia, accompagnato dalle costanti preghiere che ci hanno lasciato i pastorelli: “Mio Dio io Credo adoro spero e vi amo. Vi domando perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non vi amano”.

L’indomani sveglia presto per le preghiere del mattino, le Lodi, accompagnate da un gradito “regalo”: una giornata di sole splendente con un cielo azzurrissimo e senza vento, un clima davvero inusuale, ma molto piacevole, che ci ha accompagnato per tutta la durata del nostro periodo in Portogallo.

Dopo colazione ci prepariamo per la S. Messa, animata dal coro pieni di dolcezza ed armonia dei ragazzi, guidati con tenerezza e sapienza da Francesca.

I momenti dei pasti sono contraddistinti da una grande gioia con la spontanea collaborazione nell’organizzazione della tavola, dall’apparecchiare, sparecchiare e, poi, lavare piatti e stoviglie con gran energia da parte di tutti: una dimostrazione di famiglia vera.

Dopo pranzo, preparato con passione dalle nostre Sorelle, si va a visitare le case dei Pastorelli ad Aljustrel ed i luoghi dell’apparizione dell’Angelo (Loca do Cabeço) accompagnati da P. Alberto: le sue catechesi, dei veri condensati di una vita di preghiera e grazia, rimarranno sempre nei nostri cuori.

Sabato mattina siamo partiti alla volta della Basilica Nostra Signora del Rosario, per visitare le tombe dei Pastorelli; subito dopo, siamo andati al Museo delle Cere, un momento di approfondimento delle vite dei Pastorelli, intercalato dalla profondità e intensità di alcuni quesiti: se incontrassi la Madonna cosa le chiederei? Le farei la stessa domanda di Lucia: “Ed io andrò in cielo?”, Vivo pensando al Cielo? Il senso della Vita Eterna mi accompagna ogni giorno ed in ogni scelta? Ogni nostro atto è consapevole di questo?

Dopo pranzo siamo stati ai Valinhos percorrendo la Via Crucis, con le meditazioni guidate da P. Francesco e Sr. Francesca: una preghiera intensa e piena di grazia, molto coinvolgente. In una strada tra gli ulivi persi nel silenzio, su una vasta area verde, sono state edificate le cappellette di colore bianco che ospitano le stazioni della passione del Signore. La lunga passeggiata non è agevole, il sentiero è sassoso e il sole è forte, ma le preghiere che abbiamo recitato e le parole di P. Francesco che ha guidato la liturgia ci hanno molto confortato. Alla fine della Via Crucis abbiamo preso la stradina per Ajustrel, il villaggio dei Pastorelli, dopo abbiamo potuto visitare le case natali di Francisco, Jacinta e Lucia.

La domenica, dopo la visita alla Basilica della Santissima Trinità, siamo partiti in pullman per Óbidos (una cittadina medioevale molto graziosa e piena di porte colorate in cui abbiamo assaggiato anche la famosa Gingja) e Nazaré, un delizioso paesino costruito su uno sperone di roccia a picco sull'oceano, in cui abbiamo pregato al Santuario de “Nossa Senhora dos Nazaré” (la tradizione racconta che la statua conservata sia stata scolpita da s. Giuseppe, quando Gesù era bambino).

Tutto il percorso fatto in questi giorni ci ha permesso di meditare ancora più profondamente sulle penitenze che i tre bambini, Giacinta, Francesco e Lucia, avevano fatto per chiedere alla Madonna le grazie e la conversione dei peccatori. Ed è stato molto toccante vedere, come ispirati dalla preghiera “O Gesù è per amor vostro, per la conversione dei peccatori, ed in riparazione per i peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria”, i ragazzi del nostri gruppo hanno deciso di percorrere in ginocchio, recitando il rosario, come segno di penitenza, la Via Bianca: una “striscia” lunghissima che, attraversando longitudinalmente la spianata del Santuario, arriva fino alla cappellina delle Apparizioni dov’è situata la statua di N. S di Fatima.

Il nostro rientro è stato lunedì, giorno in cui abbiamo visitato Lisbona con l’immensa Piazza del Commercio, la Cattedrale e la Chiesa di Sant’Antonio che, pur essendo diventato famoso a Padova (città della quale è Patrono), è tuttavia nativo di Lisbona e Santo amatissimo dai portoghesi.

In serata, siamo atterrati a Roma, salutandoci con sguardi diversi pieni di una complicità che solo Maria può ispirare, e desiderosi di rivederci presto per essere uniti nella preghiera.

L’accoglienza in Famiglia ha reso questo Pellegrinaggio un’esperienza unica, piena e ricca di nuove relazioni ed una scoperta di sé stessi in cammino, mano nella mano con Maria.

Tutto il gruppo ha contribuito a rendere questa esperienza un vivo esempio di vita comunitaria, proprio come ci ha insegnato Gesù: “amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi” (Gv 13,34).

Ognuno lo ha fatto a modo suo, e ringrazio davvero di cuore tutti, in particolare Maria Teresa che ha permesso che fossi presente in questo pellegrinaggio, le mie “zie adottive” Serafina, Rosetta, Anna, Paola e le nuove amiche Elena, Teresa, Rosaria e Giusy. Grazie P. Francesco e Sr. Francesca, P. Alberto e grazie a tutti i nuovi amici scoperti in questo viaggio che mi rimarrà sempre nel cuore. Grazie al Cuore Immacolato di Maria!

 

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