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Il desiderio di un figlio: vocazione di ogni essere umano

di Sr Elisabetta Marzotto icms

«Dammi dei figli se no io ne muoio» (Gn 30,1) è il versetto biblico da cui parte l’Autore - p. Enzo Vitale, sacerdote dei Servi del Cuore Immacolato di Maria - di questo interessantissimo libro per affrontare ed analizzare, a livello psicologico, medico e legislativo, tutta la questione che, nella mentalità odierna, dal desiderio di maternità, apparentemente “frustrato” dalla sterilità o infertilità, porta alla maternità surrogata, come sua necessaria, logica e, perciò, accettabile realizzazione: «Dammi dei figli, se no io ne muoio» (Gn 30,1). Dal desiderio di maternità alla maternità surrogata (Tau Editrice, 2022, € 14,00, pagg. 134, ISBN 9791259751553) con prefazione di Stephan Kampowski è titolo del testo.

L’Autore è consapevole di quanto sia drammatica la richiesta di Rachele al marito Giacobbe; comprende quali possano essere le reazioni e le conseguenze a livello psicologico per la donna – ma anche per l’uomo, coinvolto in egual modo da questa sofferenza – del non poter concepire e dare alla luce un figlio e – logica conseguenza? – del suo “non sentirsi capace, di non sentirsi pienamente donna”. Il desiderio di un figlio «mostra la naturale vocazione alla vita presente nel cuore di ogni essere vivente umano». Ma che cos’è il desiderio? «Il cuore umano è capace di desiderio e di desideri enormi, ma non ogni desiderio è fonte di scelte giuste». Ecco, allora, che è necessario interrogarsi su che cosa desideriamo veramente quando desideriamo un figlio: «il desiderio di mettere al mondo un figlio è un desiderio sacrosanto, ma va ben capito e definito». La donna desidera davvero “il figlio”, ma è necessario chiedersi: quando questo desiderio rischia di diventare ossessivo e fonte di ansia per lei? L’Autore distinguendo tra “desiderio di maternità” e “desiderio di gravidanza” ne chiarisce le motivazioni sempre tenendo sullo sfondo la donna, vista nella sua concretezza e sofferenza, che desidera ma non può essere madre. Giovanni Paolo II sosteneva che ogni uomo e ogni donna hanno nel loro cuore la vocazione alla paternità e alla maternità: quindi, anche il celibe e la persona consacrata a Dio.

Ma “chi è la mamma?”, si interroga l’Autore. Ogni donna che concepisce e partorisce diventa mamma? O l’essere madre è qualcosa che va oltre il “solo” concepire e portare in grembo? Se così fosse, nel caso della “maternità surrogata”, di fronte a quante “madri” letteralmente ci troviamo? «Mamma è colei che ti ama, non solo chi ti mette al mondo. Madre è colei che dà la vita ad un altro essere umano, ma può essere costretta anche a dare la vita affinché il figlio possa nascere»

E poi ancora: la “madre gestazionale”, colei che offre il suo utero per “ospitare” il figlio da “donare” ad un’altra donna che non può concepire, non sta compiendo un “gesto d’amore”? L’Autore riflette anche su questo, su come non tutto ciò che si desidera si può cercare di ottenere a tutti i costi e in tutti i modi, perché un bambino è una persona e non un oggetto che si può vendere o comprare, anche se è custodito in un «utero che è mio e lo gestisco io». «La maternità è essenzialmente una relazione» tra madre e figlio, che inizia fin dai primissimi giorni del concepimento a livello biologico, ma che si costruisce anche affettivamente dalle primissime settimane di vita, con uno scambio di impressioni e comunicazioni tra i due. Ed è interessantissimo leggere, nell’analisi che ne fa l’Autore, quanto sia profondissima e fortissima questa relazione di cura e sostegno reciproci tra la madre e il bambino.

Come si può, allora, “programmare” di non far iniziare o di interrompere questa relazione, fondamentale per il bambino, perché quella donna è “solo” colei che lo porta in grembo, ma la madre sarà un’altra? E, dimostra sapientemente l’Autore, che non si può paragonare la maternità surrogata all’adozione, perché nella prima al centro c’è il “desiderio” dei genitori e il tentativo di “dare loro un figlio”; nella seconda, il fine è il “bene” del bambino e di “dare una famiglia” ad un bambino che, per cause di forza maggiore, ne è stato privato. “Il desiderio del figlio” è un sentimento profondo, ed è Dio stesso che, dopo aver creato l’uomo e la donna affida loro questa missione: «Siate fecondi… moltiplicatevi… riempite la terra» (Gn 1,28).

Ma occorre prendere atto che la fecondità di un uomo e di una donna, se capita nel suo vero significato, va oltre la generatività biologica, per aprirsi ad una paternità e maternità spirituali che prendono il loro “nome” da Dio, dal Quale ogni figlio è ricevuto in dono.

Afferma Papa Francesco: «Padri non si nasce, lo si diventa. E non lo si diventa solo perché si mette al mondo un figlio, ma perché ci si prende responsabilmente cura di lui. Tutte le volte che qualcuno si assume la responsabilità della vita di un altro, in un certo senso esercita la paternità nei suoi confronti» (Udienza di Papa Francesco del 5 gennaio 2022). Ecco perché ancora più significativo è il contributo offerto con questo testo dall’Autore, che, sacerdote e consacrato, ha liberamente e consapevolmente rinunciato alla possibilità di una paternità biologica, per aprirsi a vivere in pienezza e con gioia la Sua vocazione ad essere “padre” spirituale di tutti.

 

PRESENTAZIONE DEL TESTO

Un saggio di bioetica alla portata di tutti sul tema della maternità surrogata.

Il desiderio di maternità nelle parole di Rachele rivolte a suo marito Giacobbe «Dammi dei figli se no io ne muoio», rivelano la sofferenza di ogni cuore di donna che desidera essere madre ma che non può. Cosa può provocare la frustrazione di questo desiderio e la sua mancata elaborazione? Il ricorso alla maternità surrogata è una via che pone degli interrogativi e merita un’analisi che l’autore, partendo da dati scientifici, propone in questo saggio. Per orientarsi bisogna chiedersi se sia sufficiente portare un figlio in grembo per dirsi madre, se il desiderio di avere un figlio possa essere sempre assecondato e, soprattutto, ragionare su chi sia una vera madre. L’autore ha già pubblicato L’assistente sessuale per le persone disabili. Analisi dei profili bioetici (Armando Editore, 2021).

 

Enzo Vitale

«DAMMI DEI FIGLI, SE NO IO NE MUOIO» (Gn 30,1)

Dal desiderio di maternità alla maternità surrogata

Prefazione di Stephan Kampowski

TAU EDITRICE

Anno 2022, € 14,00, pagg. 134

(ISBN 9791259751553)

 

 

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