MENU

NEWS

Il “Dizionario del Cielo”

L’Assunta riconduce il cuore dell’uomo alla bellezza del suo destino

di padre Mario Piatti icms

L’immaginario collettivo della nostra epoca, i ritmi stessi e i criteri della società di oggi, probabilmente non ci aiutano ad aprire il cuore alle realtà dello Spirito, a pensare cioè al Cielo. Di solito ci preoccupiamo ben poco di elevare la nostra anima e il nostro pensiero a Dio, riscoprendo, con rinnovato stupore, che tutto ci parla di Lui, che tutto è segno della sua presenza e del suo amore.    

In verità, siamo fatti “per qualcosa d’altro”, che quasi sempre ci sfugge, soffocato da una realtà invadente, che impoverisce il nostro sguardo, relegando, ancora una volta, i nostri desideri alla provvisorietà del quotidiano e comprimendo l’insopprimibile ansia di libertà, che ci portiamo dentro.

L’Assunta, proprio nel cuore dell’estate, torna - immancabilmente e direi ostinatamente - a ridisegnare i contorni del nostro itinerario terreno, a ridefinire il senso dei nostri passi, delle nostre gioie e delle nostre fatiche quotidiane. La Vergine Maria ci riconsegna “il Dizionario del Cielo”, che parla finalmente un linguaggio nuovo, quello della carità; che ridona luce e speranza nella prova e riporta pace, nell’agitazione delle “cose da fare”.

Non siamo abbandonati a noi stessi, nel deserto ingrato di una vita destinata al nulla. Siamo esuli - è vero - lontani dalla nostra definitiva Patria, ma pur incamminati verso di essa; e già il percorrere la via, che ci riporta a casa, è una grazia, appartiene al “centuplo”, promessoci dal Signore.   

Sbrigativamente, come dicevo, si relegano in fretta le realtà dello Spirito alla lista delle cose inutili o fantasiose: il Cielo, invece, ci appartiene più della terra stessa, di cui siamo impastati. La Vergine Maria, ormai giunta alla meta, non si dimentica mai di noi: dinanzi a Dio ama e prega, prega e ama - come diceva un autore spirituale -; conforta i suoi figli; li ammonisce, come Lei sola sa fare, per riportarli sulle vie della Vita; intercede per loro le grazie necessarie, per attraversare, con frutto e con santa letizia, i complessi svincoli della avventura umana.

Il Cielo è più vicino a noi della nostra stessa esistenza e ne percepiamo la bellezza e la fragranza quando il nostro cuore si apre a Dio, nel silenzio della preghiera personale, nell’incontro sacramentale della confessione o nel cuore dell’assemblea eucaristica, che si ritrova “nel nome di Gesù”.

Un gesto di carità, un atto gratuito di attenzione verso il nostro prossimo, l’offerta generosa delle nostre iniziative al Signore, attivano improvvisamente in noi una luce di Cielo, che ci introduce in una dimensione di Grazia, finalmente libera e aperta agli orizzonti dello Spirito.

Consultiamo volentieri questo “Dizionario di amore”, non vergogniamoci mai di venerare e di amare una Madre, che ha il solo desiderio di condividere con noi l’eterna beatitudine del Paradiso. 

 

 

in Evidenza

VERGINE MADRE
La DONNA che fece nascere la CHIESA e si chiamò MA-DONNA

VI DOMENICA DI PASQUA - 22 Maggio 2022 - ANNO C
La Parola di Dio commentata ogni settimana dai Servi e dalle Serve del Cuore Immacolato di Maria

CALENDARIO EVENTI

Prossimi eventi

adoraco-eucaristica
Rezamos pelas vocações sacerdotais e religiosas

CATECHESI FCIM VILLA TROILI
Tema: "La professione della Fede prima parte del CCC"

retiro-das-familias
Encontro mensal para as famílias. Tempo fundamental para o próprio caminho com Deus.

DONA ORA

Con una piccola donazione puoi riaccendere la speranza di uomini, donne e bambini in Brasile e, anche in Italia...

Dona alla fondazione

La Rivista ufficiale della
Famiglia del Cuore Immacolato di Maria

ABBONATI ALLA RIVISTA |

NEWSLETTER

La newsletter è uno strumento per rimanere sempre in contatto con noi e per essere sempre aggiornati sulle principali attività della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria. Iscrivendoti riceverai gratuitamente notizie brevi, links ad articoli.

Pillole di SpiritualiTà

Coltiva l'intimità con lo Spirito Santo — il Grande Sconosciuto — perché è Lui che ti deve santificare. (San Josemaría Escrivá)