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IV giorno della NOVENA DI NATALE

"Verrà a visitarci un sole che sorge dall'alto, per dirigere i nostri passi sulla via della pace"

di Alessandro Giannetti

Il brano dell’antifona è tratto dal Benedictus «…verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace».

L’inno del Benedictus, da cui è tratta l’antifona, è così bello che la Chiesa lo ripete tutte le mattine, all’inizio della giornata: ci dispone alla venuta di Gesù, siamo all’ultimo tratto di strada da percorrere per preparare “le vie del Signore”.

Giovanni, il figlio di Zaccaria, dedicherà tutta la sua vita a questo scopo. Lo stesso Zaccaria, convertito dalla straordinaria potenza di Dio, lascia questo cantico per ricordarci che nella nostra vita possiamo attenderci grandi cose dal Signore.

Oggi, forse, siamo giunti alla vigilia di queste Sante feste stanchi, oppressi da mille pensieri e preoccupazioni, dai dolori che affliggono noi o i nostri affetti più cari. Giunge, in nostro soccorso, proprio il canto di gioia di Zaccaria, che ci mostra come la Speranza non delude, come Dio si prende cura di ciascuno. Lasciamoci veramente visitare dal “sole che sorge” e rischiara le nostre vite, dissipando e scacciando le tenebre dell’angoscia, del peccato e della morte grazie alla venuta di Gesù.

Dio ha suscitato una salvezza potente: quel Bambino che nasce è il Sole che sorge e «rischiara tutti coloro che sono nelle tenebre e nell’ombra della morte», ed avvia un cammino di pace universale. Noi siamo inseriti nel popolo della nuova alleanza.

Rendiamo grazie per questo Sole che sorge dall’alto - e non dal basso, come quello che si vede spuntare tutte le mattine - perché è un Sole che non tramonta mai, che porta, oltre alla luce e al calore, tenerezza e misericordia, che scaldano e illuminano il cuore e la vita. Questo Sole speciale ci consente di orientarci nel cammino, anche in mezzo alle difficoltà, alle fatiche, al dolore, facendoci come pellegrini, che camminano verso una meta - a volte percepita lontana - ma sempre con la speranza nel cuore di raggiungerla.
Dio si è fatto “pellegrino” perché è venuto ad abitare in mezzo noi, ha voluto lasciare la sua tenda in mezzo a noi, perché la sua benedizione ci seguisse lungo il cammino. Il Natale viene per ricordarlo all’umanità intera: anche noi ricordiamo sempre di benedire Dio e di ringraziarlo per il dono di questo Sole e, in primis, per il ”SÌ” pronunciato dalla Beata Vergine Maria, la nostra Mamma celeste

 

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