Pillole di SpiritualiTà
Dio ha nascosto nella sua parola tutti i tesori, perché ciascuno di noi trovi una ricchezza in ciò che contempla. (Sant'Efrem)
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"Ci visiterà un sole che sorge dall'alto"
di Sr. Stella Sgarra icms
Il cantico, con il quale Zaccaria prorompe al termine di un lungo periodo di mutismo, mostra la letizia e la lode con le quali l’anima del credente accoglie e contempla il mistero del Natale del Signore. Il silenzio prepara il cuore all’ascolto, umile e raccolto, in una preghiera sempre più intima, perché, come nel caso di Zaccaria, sperimentiamo la impossibilità di esprimerci con parole umane adeguate. È infatti un mistero soprannaturale quello al quale Dio vuole avvicinare l’anziano sacerdote; e, in lui, tutti coloro che avrebbero atteso l’avvento del Figlio Suo Gesù.
Quello che per lui cominciò come un castigo, per la sua incredulità, col tempo si rivelò occasione per penetrare il mistero dinanzi al quale era posto, aprendogli gli occhi del cuore alla luce di un evento inaspettato e meraviglioso, che porrà per sempre il suo nome – unito a quello del bambino appena nato – nella scia luminosa di quanti precedettero e prepararono l’inizio della Redenzione.
Così è per chi si lascia plasmare dalle prove della vita, accogliendole dalle mani di Dio: nel silenzio del dolore e della prova, lo Spirito Santo rinnova la sua grazia e la sua forza attraverso la via dell’umiltà, con la quale ci inginocchiamo al volere di Dio; e, per essa, ci permette di procedere, giorno dopo giorno, alla mite e sicura luce della fede. Custodire nel silenzio il nostro cuore, senza lasciarlo dissipare fra gli ultimi ferventi preparativi della festa esteriore, ci aiuterà a contemplare nel Bambino – deposto nella mangiatoia – l’Amore fatto carne, l’Amore fatto debole e bisognoso, l’Amore che si dona senza alcuna resistenza a chiunque lo voglia abbracciare e stringere al cuore.
Impariamo, dall’anziano Zaccaria, il silenzio della umana incredulità che, nella prova, matura in fede e si scioglie nella lode; dalla giovane e immacolata vergine Madre, invece, impariamo il silenzio di un amore senza pari, che in questa notte santa veglierà sul Dio fatto bambino, tra le sue materne braccia.
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Famiglia del Cuore Immacolato di Maria
Dio ha nascosto nella sua parola tutti i tesori, perché ciascuno di noi trovi una ricchezza in ciò che contempla. (Sant'Efrem)