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La Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

L'origine di questa memoria mariana e la devozione dello Scapolare

LA BEATA VERGINE MARIA DEL MONTE CARMELO
E LA DEVOZIONE DELLO SCAPOLARE

di P. Luciano Dalla Costa icms

Ogni anno il 16 luglio celebriamo la memoria della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.
Ecco come ebbe origine questa festa mariana:
nello scenario della Galilea, in un piccolo promontorio sopra il Mare Mediterraneo, si eleva il Monte Carmelo, rifugio di molti santi che, nell'Antico Testamento, si ritiravano in quel luogo solitario per pregare in attesa della venuta del Divino Salvatore. Ma nessuno di loro, tuttavia, impregnò di tante virtù quelle rocce benedette quanto il Profeta Elia.
Sull'esempio di Sant'Elia, vi furono sempre sul Monte Carmelo eremiti che lassù vissero e pregaro¬no, recuperando e trasmettendo ad altri lo spirito del Profeta Elia. E quel luogo santificato da uomini contemplativi richiamava altri contemplativi.
Verso il secolo IV, quando cominciarono ad apparire i primi monaci solitari dell'Oriente, le pendici rocciose del Monte Carmelo accolsero una cappella, nello stile delle comunità bizantine, le cui tracce si vedono ancor oggi.
Più tardi, verso il secolo XII, alcuni penitenti-pellegrini, questa volta venuti dall'Occidente al seguito delle Crociate, si raccolsero insieme sul Monte Carmelo per vivere in forma eremitica e nell’imitazione del Profeta Elia, la loro vita cristiana. Costruirono una chiesetta che dedicarono a Maria Santissima e presero il nome di “Fratelli di Santa Maria del Monte Carmelo” conosciuti oggi come “Carmelitani”.
La crescita del numero dei fratelli di Nostra Signora del Monte Carmelo rendeva necessaria un'organizzazione giuridicamente riconosciuta dalla Santa Sede. Nel 1225 una delegazione dell'Ordine si diresse a Roma per richiedere al Santo Padre l'approvazione di una Regola, effettivamente concessa dal Papa Onorio III nel 1226.
Con l'invasione dei Luoghi Santi da parte dei musulmani, il superiore del Monte Carmelo diede il permesso ai religiosi di trasferirsi in Occidente dove fondarono nuove comunità.
Nel Continente Europeo i frati del Monte Carmelo cominciarono a ridursi di numero tanto che stavano quasi per estinguersi: la famiglia religiosa di Elia sembrava un tronco secco e vecchio, destinato a disfarsi in poco tempo.
SAN SIMONE STOCK
Era il momento atteso dalla Vergine Santissima per far rifiorire, sull'alto della verga disseccata, un fiore: San Simone Stock. Questo inglese di riconosciuta virtù, era stato eletto Generale dell'Ordine dei frati del Monte Carmelo. Pregando Nostra Signora con molto fervore, San Simone implorò che non permettesse la scomparsa dell'Ordine Carmelitano. In questa desolante situazione la Santissima Vergine apparve al suo buon servitore il 16 luglio 1251 e gli consegnò lo Scapolare, perché fosse indossato da tutti i frati dell’Ordine e gli fece questa promessa: “Ricevi, figlio dilettissimo, lo Scapolare del tuo Ordine, segno della mia fraterna amicizia, privilegio per te e per tutti i carmelitani. Coloro che moriranno rivestiti di questo Scapolare non andranno nel fuoco dell'Inferno. Esso è un segno di salvezza, di protezione e di sostegno nei pericoli e di alleanza di pace per sempre". La festa liturgica fu appunto costituita per commemorare l’apparizione del 16 luglio 1251 durante la quale la Vergine Maria diede a San Simone Stock, lo “Scapolare”.
Maria Santissima, donandoci lo Scapolare, ci offre la sua protezione, ci avvolge nel manto della sua misericordia e del suo amore materno ed accoglie la nostra consacrazione al Suo Cuore Immacolato invitandoci a rivestirci di Cristo, suo Figlio e nostro Salvatore.
IL PRIVILEGIO SABATINO
Ma una seconda promessa fatta da Nostra Signora del Carmelo ha dato una ancor più rilevante importanza alla devozione dello Scapolare.
In un’apparizione al Papa Giovanni XXII, riferendosi a quelli che avrebbero portato lo Scapolare durante la loro vita, la Santissima Vergine fece questa promessa:
“O Giovanni, Vicario del mio diletto Figlio… concedi ampia conferma al mio santo e devoto ordine del Carmelo, iniziato da Elia ed Eliseo… E anche altri, se entreranno, faranno parte per Devozione, portando l’Abito Santo… Io, Madre di Grazia, libererò quanto prima e specialmente il primo sabato dopo la sua morte, quanti troverò nel Purgatorio: li libererò e li condurrò al monte santo della Vita Eterna".
Lo stesso Pontefice confermò questa indulgenza plenaria nella celebre Bolla Sabatina, del 3 marzo 1322, confermata da diversi Papi come Alessandro V, Clemente VII, Paolo III, San Pio V e San Pio X.
Nel 1950 il Papa Pio XII incoraggiò l’uso dello Scapolare, esprimendo il suo desiderio perché "sia il simbolo della consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, della quale abbiamo molto bisogno in questi tempi tanto pericolosi”. Scrisse anche: “Non si tratta di cosa di poco conto, ma dell’acquisto della Vita Eterna, in virtù della promessa della Beata Vergine. Si tratta infatti dell’impresa più importante e del modo più sicuro di attuarla…” (Lett. “Neminen profecto”, 11 febbraio 1950).
All'inizio lo Scapolare era di uso esclusivo dei religiosi carmelitani. Più tardi, la Chiesa, volendo diffondere i privilegi e i benefici spirituali di questo abito religioso a tutti i cattolici, estese la possibilità di indossare lo Scapolare a tutti i fedeli.
A partire dal misericordioso intervento della Madre di Dio, dopo l’apparizione a San Simone Stock, l'Ordine Carmelitano rifiorì e conobbe altri periodi di gloria, accrescendo in tutta la Chiesa Cattolica la devozione alla Santissima Vergine. In questo Ordine nacquero tre luminari, per non citare che questi, che risplenderanno dappertutto e per sempre nel firmamento della Chiesa: Santa Teresa d’Avila, San Giovanni della Croce e Santa Teresa di Gesù Bambino, tutti e tre proclamati “Dottori della Chiesa”.
LO SCAPOLARE E IL MESSAGGIO DI FATIMA
Nelle apparizioni della Vergine Maria a Fatima, nel 1917, sono state confermate le due principali devozioni mariane che hanno resistito alla prova del tempo: quella del Rosario e quella dello Scapolare.
Alla conclusione delle apparizioni, il giorno 13 ottobre 1917, mentre accadeva il grande miracolo del sole, visto da più di 70.000 persone, la Madre di Dio si mostrò ai tre pastorelli nelle vesti di Nostra Signora del Monte Carmelo, presentando loro, nelle sue mani, lo Scapolare.
È certo che quest'apparizione a Fatima di Nostra Signora del Monte Carmelo, non fu un dettaglio senza importanza. Si può concludere perfino che i privilegi inestimabili legati allo Scapolare sono parte integrante del Messaggio che ci ha lasciato la Madre di Dio a Fatima, unitamente al Rosario, alla riparazione ed alla devozione al Cuore Immacolato di Maria.
Infatti, i riferimenti all'Inferno e al Purgatorio, la necessità della penitenza e l'intercessione di Nostra Signora contenuti nel Messaggio di Fatima, sono in assoluta consonanza con le promesse collegate allo Scapolare.

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