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La devozione a “MARIA CHE SCIOGLIE I NODI”

di Marilena Pilati

Non ricordo con precisione quando ho sentito parlare per la prima volta di “Maria che scioglie i nodi”, ma sicuramente è stato dopo l’elezione di Papa Francesco, che ne è molto devoto e che ne ha diffuso il culto in Argentina e nel Sud America.

Mi aveva incuriosito questo culto, perché mi sembrava proprio specifico per le famiglie e per le difficoltà che spesso si sviluppano al loro interno. Avevo letto che padre Jorge Mario Bergoglio si era recato in Germania, per i suoi studi, e che lì era venuto a conoscenza di questa devozione. Si diceva che avesse visitato la chiesa di Augsburg (l’antica Augusta, fondata dai Romani) dove si trova il quadro originale; ma, recentemente, il Santo Padre, in un’intervista ad un giornale tedesco, ha spiegato di non essere mai stato in quella città: sembra piuttosto che una suora gli abbia inviato una cartolina con la rappresentazione di “Maria che scioglie i nodi”. Rimanendone colpito, se ne sarebbe interessato e avrebbe portato in Argentina alcune immagini, promuovendone così il culto. In seguito, un’artista argentina dipinse diverse copie del quadro tedesco: alcune furono destinate a rimanere in chiese di Buenos Aires, ma una venne portata in Vaticano ed appesa nella cappella della Domus Sanctae Marthae, dove il Papa risiede.

Alcuni anni fa ho avuto occasione di recarmi per qualche giorno ad Augsburg, in Baviera, e con emozione ho potuto visitare e pregare proprio nella Chiesa di St. Peter am Perlach, dove si trova il quadro originale. È la pala d’altare nella navata destra della bella ed antica chiesa romanica, situata nel cuore della città.

Maria Assunta in Cielo, che schiaccia la testa al serpente, è intenta a sciogliere i nodi di un nastro sorretto da due angeli. Il quadro ha origine come ex voto: nel ‘700 il canonico della chiesa di St. Peter am Perlach volle dedicare, infatti, una delle cappelle della chiesa alla sua famiglia e commissionò quel quadro per ricordare il matrimonio dei nonni, salvato grazie all’intercessione della Vergine Maria. Agli inizi del ‘600, i nobili Wolfgang e Sophie si erano sposati, ma, dopo qualche anno, il loro matrimonio entrò in crisi ed i due stavano seriamente pensando di lasciarsi. Prima della definitiva separazione, il marito decise di recarsi dal padre gesuita Jakob Rem, conosciuto per il suo discernimento e la sua devozione ed insieme pregarono la Vergine e chiesero la grazia della riconciliazione tra i coniugi.  A questo proposito si cita (anche se le testimonianze sono poche e confuse) un fatto straordinario, avvenuto a padre Jakob: durante la preghiera per i due sposi, i nodi di un nastro si sciolsero miracolosamente ed il nastro divenne splendente, come nuovo. Probabilmente si trattava del nastro matrimoniale dei coniugi in crisi: infatti, durante il rito del matrimonio, le mani degli sposi venivano unite con un nastro, segno del loro indissolubile legame. Ad ogni discussione col marito, Sophie aveva fatto un nodo sul nastro matrimoniale e quello stesso nastro fu affidato al padre gesuita per la preghiera alla Vergine, che compì il miracolo. Certo, il tutto si tinge di leggenda e le versioni storiche differiscono nei particolari, ma di sicuro si sa che i due sposi si riconciliarono, vissero felici fino alla fine dei loro giorni ed il loro nipote, divenuto religioso, volle ricordare con un quadro il loro matrimonio, salvato grazie all’intercessione della Vergine.

È bello e consolante sapere che dove il perdono è impossibile per gli esseri umani, l’Amore di Dio, con l’intercessione di Maria, può rendere possibile la riconciliazione.

Tuttavia Papa Francesco sottolinea e suggerisce che l’immagine e il gesto di “Maria che scioglie i nodi” sono  carichi di significati  più ampi,  che rimandano alle parole di Ireneo di Lione nella sua opera Adversus haereses, riportate nella Costituzione dogmatica conciliare sulla Chiesa Lumen gentium: «Volle il Padre delle misericordie che l’accettazione della predestinata Madre precedesse l’incarnazione, perché così, come una donna aveva contribuito a dare la morte, una donna contribuisse a dare la vita... 'Il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione con l’obbedienza di Maria; ciò che Eva legò con la sua incredulità, la Vergine Maria sciolse con la fede’».

Maria, dunque, era ed è presente in ogni tempo come “scioglitrice dei nodi”, della colpa e dei mali. «Tutti – ha spiegato più volte Bergoglio – abbiamo nodi nel cuore, mancanze, e attraversiamo difficoltà. Il nostro Padre buono, che distribuisce la grazia a tutti i suoi figli, vuole che noi ci fidiamo di Lei, che le affidiamo i nodi dei nostri mali, i grovigli delle nostre miserie che ci impediscono di unirci a Dio, affinché Lei li sciolga e ci avvicini a suo figlio Gesù. Questo è il significato dell’immagine».

 

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