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La devozione riparatrice dei "PRIMI CINQUE SABATI DEL MESE"

Meditando i misteri luminosi consoliamo il Cuore Immacolato di Maria

MISTERI LUMINOSI

 

I MISTERO: Gesù è battezzato nel Giordano

Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento»” (Mt 3,17). Anche quando Dio crea Adamo ed Eva, guarda all’uomo e alla donna che ha plasmato e constata come siano “cosa molto buona”. Ecco perché Lui non è disposto a perderci, ecco perché Lui offre il Suo unico Figlio sulla Croce: perché noi possiamo essere ricreati a “sua immagine e somiglianza”, proprio in virtù di quel Sangue che continuamente ci lava dalle nostre colpe. Quanto soffre, oggi, il Signore nel vedere che, ancora una volta, rischiamo di cancellare quell’immagine e somiglianza con Lui, proprio perché l’uomo non Lo vuole amare come Padre, non vuole accettare il suo essere creatura e non Creatore, non riconosce la Verità, scritta nella sua natura e nell’intimo della sua coscienza. La Madonna lo dice alla piccola Giacinta di Fatima: “Verranno certe mode che offenderanno tanto Nostro Signore”. E sono venute nuove ideologie, leggi che affermano di difendere la vera libertà ed espressione dell’uomo, ma che, in realtà, non fanno altro che distruggere la bontà e la bellezza della creazione di Dio. Ripariamo a tanta insensata superbia dell’uomo con piccoli atti di fede, di speranza e di carità verso Dio. Ripetiamo spesso, durante la giornata, la preghiera che l’Angelo ha insegnato ai tre Pastorelli: “Mio Dio, io credo, adoro spero e Vi amo… Vi domando perdono per tutti quelli che non credono, non adorano, non sperano, non Vi amano…

 

II MISTERO: Gesù compie il primo miracolo alle nozze di Cana

E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare»; e le riempirono fino all'orlo” (Gv 2,7). La Madonna, presente alle nozze di Cana, suggerisce ai servi di fare tutto quello che Gesù avrebbe detto loro. Essi obbediscono e il miracolo si compie: l’acqua è trasformata in vino. Quante volte, nella nostra vita, ci capita di non riuscire a fare quanto Gesù ci chiede, di non seguire le ispirazioni che lo Spirito Santo ci mette nel cuore. E, allora, Gesù non può fare il miracolo, non può operare nella nostra vita: siamo noi che Gli chiudiamo le mani, che Gli impediamo di donarci quelle grazie di cui abbiamo bisogno. “Ho paura del Signore che passa senza che io me ne accorga”, scriveva s. Agostino. Chiediamo a Maria SS.ma, che è la nostra Mamma, di aiutarci ad essere come Lei: sempre vigilanti, sempre attenti a cogliere la presenza di Dio in ciò che ci accade e nelle persone che ci stanno accanto, per poter dire anche noi il nostro “Eccomi”, come l’ha detto Lei e per compiere tutto quello che Lui ci dice, come fecero i servi a Cana di Galilea. Allora, anche la nostra acqua sarà trasformata in vino, anche le nostre giornate, proprio nell’ordinarietà del quotidiano, diventeranno straordinarie, perché vissute nell’attesa di Gesù, che passa per chiederci di collaborare con Lui al Suo progetto d’amore. Perché anche a ciascuno di noi come ai tre Pastorelli, l’Angelo dice: “I Cuori santissimi di Gesù e di Maria hanno su di voi disegni di misericordia.

 

III MISTERO: Gesù annuncia il Regno di Dio e invita alla conversione.

Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra” (Mt 13,45-46). È ciascuno di noi la perla preziosa per la quale Gesù, il divino mercante, è disposto a vendere tutti i Suoi averi, per comprarla. Sì: perché Lui ha dato la Sua vita, ha dato tutto Se stesso, purché noi riavessimo la Sua grazia e la salvezza eterna. Ecco quanto vale la nostra vita; ecco quanto vale, ancora di più, la nostra anima: l’Incarnazione, la Passione e la Morte in Croce del nostro Dio. Ecco perché, Gesù ci invita alla conversione, a ritornare a Lui; a ricordarci, in ogni istante, di tutto l’Amore che Lui ha per ognuno di noi. E quando un’anima si perde, Dio soffre tanto, perché vede la Sua creatura rifiutare questo Amore. Anche la Madonna, che è nostra Madre, soffre: ce lo ricorda a Fatima, quando “con bontà, ma anche con tristezza, dice ai Pastorelli: «Avete visto l’inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori»”. La nostra anima è una perla preziosa che, noi per primi, dobbiamo custodire gelosamente nella sua innocenza, proprio ricordandoci continuamente di quale Sacrificio essa è il frutto. E la custodiamo in grazia, se ci impegniamo ad osservare i dieci comandamenti, che Dio ci ha dato proprio per aiutarci a preservare noi stessi dal peccato.

 

IV MISTERO: Gesù si trasfigura sul monte Tabor

Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro” (Mt 17,1-2). Quante volte Gesù ci chiede di fermarci con Lui, di stare con Lui. E, se lo fa, è perché, quando Gli facciamo compagnia, vuole donarci tutto Se stesso, vuole riempirci della Sua Grazia, vuole rendere il nostro cuore sempre più simile al Suo. Soprattutto in questi giorni di vacanza, proviamo a dedicarGli un po’ più di tempo, ritagliamoci dei momenti della giornata per pregare e parlare con Lui, leggiamo qualche libro buono, che ci possa aiutare a conoscerLo e ad amarLo sempre di più, sull’esempio dei nostri fratelli santi. Anche in mezzo alle nostre occupazioni quotidiane, cerchiamo di offrirGli tutto quello che possiamo: il battito del cuore, il respiro, i nostri sentimenti e affetti, le azioni piccole e grandi che compiamo… Allora la nostra giornata trascorrerà sempre con lo sguardo rivolto a Lui e trasfigureremo tutto ciò che è naturale e terreno, in soprannaturale, in divino. Ogni più piccola nostra offerta, se unita al Sangue di Cristo, diventa occasione di salvezza per le anime e atto d’Amore per Gesù.

 

V MISTERO: Gesù istituisce la SS.ma Eucaristia nell’Ultima Cena

Gesù prese un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati” (Mt 26,27-28). Per tutti Gesù versa e offre il Suo Sangue sulla Croce. È per tutti che Egli rimane presente, notte e giorno, nel SS. Sacramento. E anche lì, nell’Ostia consacrata, in cui Lui è presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità, Gesù continua ad amarci, proprio restando lì, sempre presente, sempre disponibile ad accoglierci, ad ascoltarci, a sostenerci. E si offre, ma soffre anche per noi. Sì, perché, in questo grande Sacramento d’Amore, Egli è continuamente oltraggiato, bestemmiato, lasciato solo. Ecco perché l’Angelo ai tre Pastorelli di Fatima disse: “Prendete il Corpo e bevete e il Sangue di Gesù Cristo orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro delitti e consolate il vostro Dio!”. E lo chiede anche a noi: ci chiede di farlo perché è il “nostro” Dio. È, cioè, Colui cui dovremmo dare tutto il nostro amore, perché Lui per primo ci ha dato e ci dà continuamente il Suo Amore, ci ha dato e ci dà tutto Se stesso. RiceviamoLo spesso nell’Eucaristia, invitiamoLo nel nostro cuore con la comunione spirituale frequente, adoriamoLo nel SS. Sacramento, entrando in Chiesa quando vi passiamo davanti. Lo consoleremo, così, di tante anime che ancora non riescono ad amarLo e che Lo offendono.

 

 

 

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