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La devozione riparatrice dei "PRIMI CINQUE SABATI DEL MESE"

Meditando i misteri gaudiosi consoliamo il Cuore Immacolato di Maria

MISTERI GAUDIOSI

 

1. L’annuncio dell’angelo Gabriele a Maria SS.ma.

Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele” (Is 7,14). È Lei, Maria SS.ma, la fanciulla, che, vergine prima, durante e dopo il parto, sarà la Madre del Verbo di Dio fatto Carne, di Gesù vero Dio e vero Uomo. E questo avverrà nella “pienezza dei tempi”. Sì, perché Dio sta preparando questo momento già da quando Adamo ed Eva hanno commesso il primo peccato. Lui ci ha promesso che una “Donna” avrebbe schiacciato la testa al serpente tentatore. Ora quel momento è arrivato: Lei, che Dio ha creata Immacolata perché chiamata ad essere la Madre del Suo Figlio, con il Suo “” finalmente ripara alla disobbedienza dei nostri progenitori. Ecco la grandezza della Sua verginità. Maria SS.ma è Vergine perché mai, in nessun istante della Sua vita, ha ceduto alle lusinghe del serpente tentatore. Tutto nella Sua vita è stato sempre e solo un “” d’amore al Suo Dio. Sempre, tutto ciò che faceva, i desideri e gli affetti del Suo cuore, erano offerti a Lui. Questo amore immenso per Dio si esprimeva nell’amore per le creature che Dio Le aveva messo accanto e nel generoso compimento dei Suoi doveri quotidiani. Chiediamo a Maria SS.ma di insegnarci a custodire sempre, nel nostro cuore, l’amore per Gesù, per essere davvero ricolmi di carità nei confronti di chi ci sta accanto.

 

2. La visita di Maria SS.ma alla cugina s. Elisabetta.

Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono” (Lc 1,49-50). Maria SS.ma riconosce le meraviglie che Dio ha operato nella Sua vita e Gli rende grazie. Riconosce che tutto quello che è e che ha è dono dell’Amore gratuito di Dio per Lei e per tutta l’umanità: Ella sa, fin dall’inizio, che quel Bambino che porta in grembo nascerà da Lei, ma sarà dono di salvezza per tutti. Ella imparerà, passo dopo passo, crescendo nella fede e nella fiducia nei confronti del Suo Dio, ad amare davvero come Madre questo Figlio. Il Suo Amore La porterà, quando arriverà il momento, a lasciarLo libero di partire, perché Lui possa compiere quello che è il progetto del Padre, la Redenzione delle anime. Come imparò la Vergine Santa ad amare perfettamente Gesù? Ricordandosi continuamente di tutte le opere che Dio aveva compiuto in favore del suo popolo e cantando la Misericordia dell’Altissimo nel Magnificat. E custodendo e meditando nel Suo Cuore tutto quello che Le accadeva: dalle parole dell’Angelo all’Annunciazione, al saluto della cugina Elisabetta, alle ultime parole di Gesù sulla Croce. Tutto per Lei diventava una continua annunciazione, per cogliere quello che Dio voleva dirle, per capire quali passi compiere. Lei sapeva che “la misericordia di Dio si stende su quelli che lo temono”, perché “Santo è il suo nome”. Quando ci si affida a Lui, nulla più ci fa temere: si possono attraversare momenti difficili, vivere situazioni dolorose, ma Lui è con noi, per sostenerci nel cammino.

 

3. Gesù nasce nella povera grotta di Betlemme.

Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov'è il re dei Giudei che è nato?” (Lc 2.1-2). I Magi, che vanno ad adorare il piccolo Gesù, sono Re che hanno studiato e approfondito i “segni” del Cielo. Sono uomini sapienti e saggi, perché hanno saputo cogliere nella creazione la presenza di Dio, l’annuncio del Suo arrivo. E non si sono contrariati, come il re Erode, per paura che qualcuno venga a privarli del loro prestigio o della loro autorità. Hanno saputo usare la loro intelligenza e i mezzi a loro disposizione per arrivare a Dio e per “adorarLo”, dopo un lungo cammino. Quanta fatica fa, invece, il nostro mondo ad “aprire le porte a Cristo”. Quanta resistenza a riconoscerLo come Dio e Creatore di tutto ciò che esiste e ad osservare i Suoi comandamenti! E non ci accorgiamo che tanti mali e tanti conflitti, non solo militari, che affliggono il nostro povero mondo, sono la conseguenza della nostra disobbedienza alle leggi di Dio - scritte nei nostri cuori - e della nostra pretesa di voler prendere il posto di Dio. Quanto diventa importante, allora, l’appello della piccola Giacinta alla cugina Lucia: “Di' a tutti che Dio ci concede le grazie per mezzo del Cuore Immacolato di Maria; che le domandino a Lei! Il Cuore di Gesù vuole che, vicino a Lui, sia venerato il Cuore Immacolato di Maria. Chiedano la pace al Cuore Immacolato di Maria: Dio l’ha messa nelle mani di Lei! Ah, se potessi mettere nel cuore di tutti la luce che ho qui dentro nel petto a bruciarmi e a farmi amare tanto il Cuore di Gesù e il Cuore di Maria!".

 

4. Gesù Bambino è presentato al Tempio.

Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori»” (Lc 2,34-35). Nella Sua grande Misericordia, Dio invia Suo Figlio tra gli uomini, perché possano avere la salvezza. Gesù, Uomo tra gli uomini, testimonia l’Amore di Dio per ciascuno di noi; ma, allo stesso tempo, ci insegna la Verità, perché tutti vi possiamo aderire. Egli ci dice che questa Verità, scritta nei nostri cuori, va riconosciuta e rispettata, perché la nostra vita possa essere vissuta in pienezza e secondo la nostra vocazione di figli di Dio, alla quale siamo chiamati in virtù del Battesimo. Ed è per questo che Gesù diventa “segno di contraddizione”, perché Lui sa bene che, dentro il nostro cuore, coviamo desideri o intenzioni non sempre conformi a questa Verità. Egli, però, ci mette di fronte a queste nostre debolezze, perché abbiamo a convertirci e a ritornare sulla via giusta; fino all’ultimo, Egli ci cerca e ci dà la possibilità di pentirci e di chiedere perdono. Spesso quello che ci aiuta a riprendere il cammino è proprio la preghiera nascosta e il sacrificio silenzioso di tante anime che hanno accolto l’invito della Madonna, fatto ai tre Pastorelli a Fatima: “Sacrificatevi per i peccatori e dite molte volte...: «O Gesù, è per amor Vostro, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria»”.

 

5. Gesù è ritrovato fra i dottori del Tempio.

I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua” (Lc 2,42). Maria SS.ma e s. Giuseppe hanno sempre osservato la Legge di Dio, hanno sempre adempiuto in tutto ai loro doveri religiosi, perché era l’amore per Dio e la coscienza di tutte le grazie da Lui ricevute a muoverli e a rendere lode all’Altissimo, con profonda riconoscenza. In tutto essi cercavano di fare ciò che a Lui era gradito, impegnandosi a compiere fedelmente la Sua Volontà. Allora, perché a noi risulta così difficile dedicare un po’ di tempo a Dio, tutti i giorni, per trattenerci con Lui e per rivolgerci a Lui come figli? Perché ci pesa così tanto, la domenica, ritagliarci soltanto un’ora per partecipare alla s. Messa? Eppure siamo proprio noi che, ogni volta, usciamo arricchiti di Grazia dall’incontro con il Signore. Tante volte ci sembra, quando preghiamo, quando partecipiamo alla s. Messa, di essere noi a dare o a fare qualcosa per Lui: in realtà, è proprio Lui che è lì ad aspettarci, per offrirci il Suo Amore, per ricolmarci dei Suoi doni e per fortificarci nelle nostre debolezze. Impegniamoci, allora, ad essere fedeli all’incontro quotidiano e domenicale con Gesù, a farci trovare da Lui, non solo per chiedere e ricevere quello di cui abbiamo bisogno, ma, sull’esempio del piccolo Francesco di Fatima, per farGli compagnia e per consolarLo, per tanti cuori che ancora non lo conoscono e non Lo amano.

 

 

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