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La devozione riparatrice dei "PRIMI CINQUE SABATI DEL MESE"

Meditando i misteri gaudiosi consoliamo il Cuore Immacolato di Maria

MISTERI GAUDIOSI

1. L’annuncio dell’angelo Gabriele a Maria SS.ma.

«Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata” (Lc 1,28). “Maria si lascia sorprendere dall’annuncio dell’Angelo, non nasconde la Sua meraviglia nel capire che Dio vuole farsi uomo e che ha scelto proprio Lei per essere Sua Madre. Ma Dio La guardò proprio così: La vide bella, piena di grazia. ‘Piena di grazia’ ricorda la grandezza della Sua vocazione: Ella è stata scelta per essere la Madre di Dio e, per questo, è stata preservata dal peccato originale sin dallo stesso momento della sua Concezione. ‘Piena di grazia’ è il nome che Dio stesso le ha dato, per indicare che da sempre e per sempre è l’amata, la scelta per accogliere il Dono più prezioso, Gesù, l’Amore incarnato di Dio. Contemplando la nostra Madre Immacolata, così bella, purissima, umile, senza alcuna superbia né presunzione, possiamo riconoscere il nostro vero destino, la nostra vocazione più profonda: essere amati, essere trasformati dall’amore, dalla bellezza di Dio. Dio ha rivolto il suo sguardo d’Amore su ciascuno di noi. Come ha fatto con Maria, Egli ci ha scelti sin dalla creazione del mondo, per essere santi e immacolati. Ella è l’Amata da sempre e per sempre. E lo stesso si può dire di ogni cristiano: amati, da sempre e per sempre. Questo è il suo progetto di amore per noi: che in ciascuno di noi nasca Cristo, affinché tutto sia come intriso di Cristo, permeato della Sua divinità” (L. Cruz). Ringraziamo Dio di averci dato in Maria SS.ma una Mamma e ripariamo, amandoLa e affidandoci a Lei, anche a chi ancora non La ama e anzi La bestemmia.

2. La visita di Maria SS.ma alla cugina s. Elisabetta.

Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?” (Lc 1,41-43). “Ascoltando le parole della cugina, Maria SS.ma non le risponde direttamente, ma intona un canto di lode a Dio: il Magnificat. La Madonna vede Se stessa attraverso gli occhi di Dio, sente di essere guardata e amata da Lui e comprende con immensa gratitudine che Egli L'ha scelta per pura grazia. Riconoscendosi nella luce divina, esulta di gioia. Il canto umile e gioioso di Maria ci ricorda la generosità, la vicinanza e la tenerezza del Signore verso gli uomini. Dio si prende cura anche delle piccole cose delle sue creature, le piccole cose vostre e mie; e ci chiama per nome, uno per uno. Questa certezza, che scaturisce dalla fede, fa sì che vediamo tutto ciò che ci circonda sotto una luce nuova e che, pur restando ogni cosa uguale, ci rendiamo conto che tutto è diverso, perché tutto è espressione dell'amore di Dio. Questo atteggiamento ci porterà a vivere in continuo ringraziamento per tutto ciò che riceviamo da Lui. Daremo valore alle cose buone che abbiamo come doni di Dio. E, nel frattempo, le cose che vorremmo cambiare ci porteranno a essere umili e a confidare nella grazia divina, che sempre accompagna e sostiene i nostri sforzi personali. In questo modo, potremo dire con Maria: «L'anima mia magnifica il Signore… perché ha guardato l'umiltà della sua serva»” (s. J. Escrivá)

3. Gesù nasce nella povera grotta di Betlemme.

Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna” (Gal 4,4). “Dio aveva promesso ai nostri progenitori l’arrivo del Messia da «una vergine della stirpe di Davide, che concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele» (Is 7,14). Generazione dopo generazione, i pii israeliti aspettavano la nascita della Madre del Messia. E Dio mette ogni cura nello scegliere Colei che è sua Figlia, Sposa e Madre. E la Vergine Santa, la creatura più amata da Dio, concepita senza peccato originale, viene sulla nostra terra. Con la Sua nascita è sorta nel mondo l’aurora della salvezza. Lo riconosce la Chiesa nella festa della Natività della Beata Vergine Maria: «Con la tua nascita, Vergine Madre di Dio, hai annunciato la gioia a tutti: da te è nato il Sole di giustizia, Cristo nostro Dio». Ma il mondo, allora, non lo seppe. La terra dormiva” (J. A. Loarte). Anche oggi si vuole passare sotto silenzio la presenza materna di Maria SS.ma, facendo credere che la devozione a Lei sia una pia pratica di altri tempi. Addirittura, si arriva a bestemmiare il SS. Nome di Maria, a oltraggiare le Sue immagini nelle Chiese e per le strade, a non credere alla Sua perpetua verginità e alla Sua maternità divina. Ecco perché la Vergine stessa, il 10 dicembre 1925, chiese a Sr. Lucia: “Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Almeno tu consolami”. Sentiamo rivolto anche a ciascuno di noi il Suo appello a essere consolata.

4. Gesù Bambino è presentato al Tempio.

Mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, (Simeone) lo prese tra le braccia e benedisse Dio: «… i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele»” (Lc 2,27-32). “Nell’udire queste parole, un sentimento di stupore s’impadronì di Maria e di Giuseppe: l’anziano Simeone confermava quello che l’angelo aveva comunicato loro da parte di Dio; ma, subito dopo, quell’annuncio spense ogni gioia: il Messia avrebbe compiuto la sua missione mediante la sofferenza; e la Madre si trovava misteriosamente associata al dolore del Figlio. «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima»” (Lc 2,34-35). La Madonna presentò Gesù dopo avere ascoltato la profezia di Simeone. Offrì per il suo riscatto un paio di tortore o due colombe, l’offerta dei poveri, invece dell’agnello prescritto dalla Legge di Mosè. Tuttavia, alla luce delle parole di Simeone, comprese – al di là di ogni apparenza – che Gesù era il vero Agnello venuto a redimere gli uomini dai loro peccati. E che Lei, come Madre, in un modo che ancora non riusciva a comprendere, sarebbe rimasta strettamente unita alla sorte del Figlio (J. A. Loarte). Ringraziamo Maria SS.ma per aver detto il Suo “” e per aver cooperato all’opera della Redenzione offrendo tutte le Sue sofferenze, in quanto Madre del Messia. Offriamo anche noi le nostre piccole o grandi croci per collaborare alla salvezza delle anime, come la Madonna ci ha chiesto a Fatima.

5. Gesù è ritrovato fra i dottori del Tempio.

Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo»" (Lc 2,48). “Non basta sapere che Maria SS.ma è Madre, considerarla tale, e parlare di Lei come tale. È tua Madre, e tu sei suo figlio; ti vuole bene come se tu fossi il suo figlio unico sulla terra. Trattala di conseguenza: raccontale tutto ciò che ti succede, rendile onore, amala. Nessuno può farlo al tuo posto, né come tu lo faresti, se non sei tu stesso a farlo. Ti assicuro che se ti avvierai per questo cammino, troverai subito tutto l'Amore di Cristo: e ti vedrai inserito nella vita ineffabile di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo. Troverai la forza per compiere fino in fondo la Volontà di Dio, ti riempirai del desiderio di servire tutti gli uomini. Sarai il cristiano che ogni tanto sogni di essere: pieno di opere di carità e di giustizia, felice e forte, comprensivo con gli altri ed esigente verso te stesso. Questa, non altro, è la forza della nostra fede. Ricorriamo a Maria SS.ma, che ci accompagnerà con passo sereno e costante” (s. J. Escrivá). Impegniamoci, proprio per questo, a pregare il Santo Rosario tutti i giorni, nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità.

 

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