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La devozione riparatrice dei "PRIMI CINQUE SABATI DEL MESE"

Meditando i misteri luminosi consoliamo il Cuore Immacolato di Maria

MISTERI LUMINOSI

 

PRIMO MISTERO: IL BATTESIMO DI GESU’ NEL FIUME GIORDANO

Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali.Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo»” (Mc 1,7-8). Quale differenza tra Giovanni Battista e il re Erode! Questi, nell’ascoltare i Magi venuti per adorare il re dei Giudei, rimane turbato perché ha paura di perdere il suo potere. Giovanni, invece, appena scorge Gesù, fissando lo sguardo su di Lui, Lo indica ai suoi discepoli, come l’Agnello di Dio! E loro, sentendolo parlare così, seguono Gesù. Giovanni è contento che i suoi discepoli possano finalmente incontrarsi con il Messia, che li battezzerà in Spirito Santo e fuoco, perché sa che il loro cuore ha sete di Dio. Questo è anche l’atteggiamento di Maria SS.ma. Ella mostra Gesù ai pastori, accorsi alla grotta, così come ai Magi, venuti per adorarLo; Lo porta al Tempio per offrirLo a Dio Suo Padre. Gesù è Suo Figlio, oltre che Figlio di Dio, ma non accampa diritti su di Lui, così come non pretende di essere osannata perché è Sua Madre. Ella non vieta a Gesù di andare a morire per noi, anzi, offre anche Se stessa, il Suo Cuore Immacolato ad essere trapassato dalla spada del dolore di Dio, per le anime che si perdono. A Fatima, Ella stessa rivela ai tre Pastorelli: “Avete visto l’inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle Dio vuole stabilire la devozione al mio Cuore Immacolato”. Maria SS.ma è davvero Madre, Madre di Dio e Madre nostra. Anche Lei, come Giovanni, vuole aiutarci a raggiungere la vera felicità, di cui ha sete il nostro cuore: la comunione con Dio. E sa che l’unica strada che dobbiamo percorrere è quella di affidarci a Lei, di vivere come ha vissuto Lei. Consacriamoci, allora, al Cuore Immacolato di Maria e arriveremo dritti al Cuore stesso di Dio.

 

SECONDO MISTERO: IL MIRACOLO DI GESU’ ALLE NOZZE DI CANA  

Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato anche Gesù” (Gv 2,1-2). C’era già Maria SS.ma alle nozze di Cana quando arriva Gesù con i Suoi discepoli. Ella è la vergine saggia che attende l’arrivo dello Sposo-Gesù, vegliando con la Sua lampada accesa. È Lei ad accorgersi che manca il vino e ad anticipare l’ora di Gesù con la Sua intercessione. Maria SS.ma è sempre presente accanto a Suo Figlio, tanto negli anni della vita nascosta a Nazareth, quanto nella Sua missione per le strade della Palestina. È con Lui nel momento più cruciale della Sua Passione e Morte. Ella sta lì sotto la Croce, ad accogliere, con Giovanni, le Sue ultime parole. Sarà con gli apostoli nel Cenacolo, a implorare e a ricevere il dono dello Spirito Santo. Maria SS.ma c’è e sta con Gesù, custodendo e meditando tutte queste cose nel Suo Cuore. Grazie a questo costante con-vertire il Suo Cuore a Dio, Ella sa stare, senza fuggire, neanche dalla Croce, sulla quale sta morendo Suo Figlio. E in questo Suo “stare”, cuore a Cuore con Lui, Ella consola Dio, che può rivelarLe e condividere con Lei tutto il Suo dolore per le anime che si perdono, l’infinita Sua Misericordia che vuole salvare tutti, il Suo desiderio che Lei collabori a questa opera di Redenzione. Il Suo Cuore Immacolato – perché tutto donato al Suo Dio – pronuncia il Suo . A Fatima Ella, però, chiede anche a noi di cooperare alla salvezza delle anime e di consolare Dio, così come Lo ha chiesto ai Pastorelli. Chiediamo al piccolo Francesco di aiutarci a com-patire, come ha fatto lui, il dolore del Cuore di Gesù: “Dio è tanto triste a causa dei molti peccati! Se io potessi consolarlo!... io devo consolarlo con la preghiera e la penitenza”.

 

TERZO MISTERO: L’ANNUNCIO DEL REGNO DI DIO E L’INVITO ALLA CONVERSIONE

Gesù diceva: «Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo» .... vide Simone e Andrea, fratello di Simone... Gesù disse loro: «Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito, lasciate le reti, lo seguirono. (Mc 1, 14-18). Gesù annuncia il Regno di Dio a tutti; ma, poi, chiama ciascuno per nome e a ognuno affida una missione. Egli non chiede a Simone e ad Andrea di non essere più pescatori, ma di diventare pescatori di uomini. Non è facile lasciare le reti delle nostre sicurezze e delle nostre abitudini. Se, però, riusciamo a seguirLo subito, Egli potrà, di nuovo, incarnarsi nella nostra vita e realizzare per noi e con noi cose grandi, così come ha fatto per Maria e con Maria. Anche a Lei Dio ha chiesto di diventare la Madre di Gesù, pur conoscendo il Suo desiderio di consacrarsi a Lui nella verginità. Eppure, è proprio dicendo il Suo a diventare Madre che Ella ha vissuto in pienezza anche la Sua Verginità. Dio non ci chiede di mettere da parte i nostri talenti, i nostri sogni, ma ci aiuta a realizzarli in pieno, se solo impariamo a fidarci di Lui. Egli vuole rendere bella la nostra vita, Egli vuole dare valore anche alle nostre fatiche e sofferenze, proprio perché Lui non disprezza nulla di ciò che ha creato. Ringraziamo con Maria SS.ma il Signore per i tanti doni che ci ha dato e guardiamo a Lei per saper rispondere sempre alla Sua chiamata, con generosità e costanza.

 

QUARTO MISTERO: LA TRASFIGURAZIONE DI GESU’ SUL MONTE TABOR  

Gesù fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce... Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo»” (Mt 17,2-5). Come nel Battesimo, anche nella Trasfigurazione è la stessa voce di Dio Padre a confermare che Gesù è il Figlio di Dio, il prediletto in cui si compiace. Anche l’angelo Gabriele, nell’Annunciazione, aveva invitato Maria SS.ma a rallegrarsi perché aveva trovato grazia presso Dio. Come Gesù, anche Lei è la prediletta di Dio Padre. E questa predilezione nasce proprio dal fatto che Maria SS.ma ha creduto e ha compiuto la Volontà di Dio in tutto, come Gesù. Non si è fermata alla bellezza dello stare con Gesù sul monte, ma ha lasciato che tutta la Sua vita fosse concretamente trasfigurata dalla Grazia di Dio. E Dio si è potuto così incarnare in Lei e, attraverso di Lei, ha potuto iniziare l’opera della Redenzione. Ecco perché, a Fatima, la Madonna rivela ai tre Pastorelli che Dio vuole che ci consacriamo al Suo Cuore Immacolato. Come per Gesù, Dio sembra chiederci di ascoltare Maria SS.ma, cioè di amarLa come Mamma e di lasciarci guidare da Lei nelle nostre scelte quotidiane, perché siano sempre più secondo la Volontà di Dio e non secondo la nostra. Per noi, la trasfigurazione inizia quando anche iniziamo a vivere da figli di Dio, quando la Parola di Dio – e non i nostri punti di vista – diventa il nostro criterio di scelta. Allora, la nostra vita cambia e anche noi diventeremo compiacimento e consolazione di Dio.

 

QUINTO MISTERO: L’ISTITUZIONE DELLA SANTISSIMA EUCARISTIA

Il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me»” (1Cor 11,23-24). “L’Eucaristia nasce nella notte, nell’ombra del tradimento. È lì che Cristo si consegna non solo nelle mani dei nemici, ma già in quelle dei Suoi, di coloro che avrebbero dovuto vegliare con Lui e che, invece, dormono, fuggono, Lo rinnegano. L’Eucaristia è un dono che rivela un Amore ostinato, che non indietreggia nemmeno davanti all’infedeltà dell’amato. La delusione e l’amarezza per il tradimento dell’amico non hanno impedito a Gesù di perseverare nell’amare. Gesù non rende migliore Giuda, non lo converte, non lo distoglie dal suo proposito. Il gesto di Giuda è occasione per Gesù  di domandarsi come continuare ad amare Giuda anche in quel tradimento. Questa vittoria di Gesù sul male altrui, male che non attira anche Lui nelle spire della malvagità, è la dinamica eucaristica, perché Cristo ha trasformato in ringraziamento, e così in benedizione, la croce, la sofferenza, tutto il male del mondo. Anche «la beata Vergine Maria... umile ancella del Signore, concependo Cristo, generandoLo, nutrendoLo, presentandoLo al Padre nel tempio, soffrendo col Figlio Suo morente in croce, cooperò in modo tutto speciale all'opera del Salvatore, coll'obbedienza, la fede, la speranza e l'ardente carità, per restaurare la vita soprannaturale delle anime. Per questo Ella è diventata per noi Madre nell'ordine della grazia» (Lumen Gentium 61). Anche noi, come Gesù e come Maria SS.ma, possiamo fare della nostra vita un’Eucaristia. Ricordiamolo: Gesù in croce non offrì un atto di culto, ma un processo ingiusto, una condanna infamante, la violenza del mondo trasformata in Redenzione. Anche ciò che di più mondano – e apparentemente senza senso – attraversa la nostra vita, se offerto al Padre, può diventare salvezza. Tutto, proprio tutto, può essere redento” (don D. Troiani).

 

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