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La devozione riparatrice dei "PRIMI CINQUE SABATI DEL MESE"

Meditando i misteri gloriosi consoliamo il Cuore Immacolato di Maria

MISTERI GLORIOSI

PRIMO MISTERO: Gesù risorge da morte

Tommaso non era con loro quando venne Gesù… egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò». Otto giorni… venne Gesù… disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!». Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!»” (Gv 3,24-29). Quanta fatica facciamo anche noi a credere alla presenza reale di Gesù nella nostra vita! Quanta diffidenza dobbiamo confessare quando si tratta di credere al Suo Amore per noi, che non ci abbandona nei momenti più bui della nostra vita. Eppure, dopo la Sua Risurrezione, Egli appare ai Suoi con ancora il segno dei chiodi nelle Sue mani e nei Suoi piedi. Il Suo costato è ancora aperto, perché noi, insieme a Tommaso, possiamo metterci la nostra mano e capire fin dove arriva la Sua misericordia per noi. Perché, allora, tanta fatica a fidarci di Lui? Perché tanta indifferenza davanti a tanto Amore? Che contrasto tra la nostra incredulità – di gente che si crede matura nella fede – e la pronta generosità dei Pastorelli di Fatima! La tristezza del volto di Maria SS.ma, quando supplicava che gli uomini non offendessero più Dio che è già tanto offeso, li ha così profondamente colpiti che, subito, hanno iniziato a pregare e offrire sacrifici per consolare il Cuore di Gesù e per salvare le anime dei poveri peccatori. Essi non erano presenti alla Passione e morte di Gesù; essi non hanno visto i miracoli che Lui ha fatto. Eppure, dopo aver visto quanto la Madonna era triste, hanno creduto al dolore di Dio per le anime che peccano e rischiano di perdersi per sempre. Guardiamo al loro esempio, facciamo nostri i loro sentimenti e imitiamo la loro pronta risposta nel consolare i Cuori di Gesù e di Maria.

 

SECONDO MISTERO: Gesù ascende al Cielo

Poi li condusse fuori verso Betània… mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo” (Lc 24,46-51). Gesù si stacca dai Suoi Apostoli per salire in Cielo, ma lo fa benedicendoli e promettendo che non li lascerà orfani perché sarebbe stato con loro tutti i giorni. Gesù, infatti, non ci ha lasciati soli: nell’Eucaristia Lui è, ancora oggi, il Dio-con-noi. Ogni volta che ci inginocchiamo davanti a un Tabernacolo, lì è Gesù che ci ama, ci ascolta, ci consola. Ma, da quell’Ostia consacrata, il nostro Dio ci chiede di essere anche Lui amato, consolato, ascoltato. Quanto fanno riflettere le parole della preghiera che l’Angelo ha insegnato ai tre Pastorelli di Fatima: Mio Dio, io credo, adoro, spero, Vi amo, domando perdono per tutti quelli che non credono, non adorano, non sperano, non Vi amano. Quante volte anche noi facciamo fatica a credere e a sperare in Lui; quante volte non riusciamo ad amarLo così come vorremmo, perché non siamo pronti a rispondere agli inviti che Lui ci fa nell’intimo della nostra coscienza. Lo spirito è pronto ma la carne è debole, ha ricordato Gesù ai Suoi, nell’orto degli Ulivi. Quanto è vero! Quanto, anche noi, ci ritroviamo in quel sonno pesante che ha vinto Pietro, Giacomo e Giovanni. Eppure, è Gesù stesso che ci invita a vegliare e pregare, proprio per non cadere nella tentazione. Anche l’Angelo del Portogallo rinnova lo stesso invito ai tre Pastorelli quando dice loro: “Cosa fate? Pregate! Pregate molto! I Cuori di Gesù e di Maria hanno su di voi disegni di misericordia. Offrite costantemente all’Altissimo orazioni e sacrifici. Di tutto quello che potete, offrite un sacrificio in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori” Solo così, pregando e sacrificandosi, potranno – e potremo anche noi – attirare la pace vera sul mondo.

 

TERZO MISTERO: Lo Spirito Santo discende su Maria SS.ma e gli Apostoli in preghiera nel Cenacolo

Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi” (At 3,2-4). Anche Maria SS.ma è presente, con gli Apostoli, nel Cenacolo, nel giorno di Pentecoste. Lo Spirito Santo era già sceso su di Lei nell’Annunciazione e il Verbo di Dio si era fatto carne in Lei. Ora, lo Spirito Santo scende su di Lei e sugli Apostoli, raccolti in preghiera nel Cenacolo. e ne nasce la Chiesa. Maria SS.ma è “con gli Apostoli come Madre e come credente. La Sua fede salda, la Sua disponibilità al progetto di Dio e la Sua presenza orante creano le condizioni spirituali perché lo Spirito Santo possa agire pienamente. La Sua maternità ora si estende a tutta la Chiesa. Chiamiamo Maria «Aiuto dei Cristiani» non solo perché ci protegge e soccorre nei momenti di difficoltà, ma anche perché accompagna e sostiene la vita della Chiesa fin dall’inizio. A Pentecoste La vediamo attendere la discesa dello Spirito Santo con fede; Ella è Colei che non si allontana dal cammino, che rimane con i discepoli quando tutto sembra incerto. L’atteggiamento di Maria SS.ma ha molto da insegnarci. Lei non si scoraggia né anticipa i tempi. Sa attendere. Prega. Rimane. Ci mostra che l’azione dello Spirito non si impone con la forza, ma si accoglie con un cuore disponibile. Ella ci insegna a fidarci, pregare e lavorare in comunione con la Chiesa, sapendo che lo Spirito Santo continua ad agire oggi, come a Pentecoste. E che Lei, oggi come allora, è ancora presente, aiutandoci ad accogliere questo dono. Chiediamo a Maria SS.ma di insegnarci ad accogliere lo Spirito con docilità e coraggio” (d. G. C. Trejo).

 

QUARTO MISTERO: Maria SS.ma è assunta in Cielo in anima e corpo

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda” (Lc 1,39). Non appena Maria SS.ma apprende dall’angelo Gabriele che Sua cugina Elisabetta è in attesa di un bimbo, in fretta Ella va da lei per aiutarla. Tutto in Maria SS.ma parla di un amore umile e silenzioso, dimentico di sé e sempre pronto al servizio di chi Le sta accanto. “L’unione con Dio – che Maria SS.ma vive nella Sua anima – comporta sempre la pratica attraente delle virtù umane: Maria porta la gioia nella casa di Sua cugina perché porta Cristo” (s. J. Escrivá). Maria SS.ma, assunta in Cielo, continua la Sua missione di Madre di Dio e Madre degli uomini. Ella, infatti, è Madre degli uomini per tutto intercedere e Madre di Dio per tutto ottenere. Con la stessa sollecitudine che Ella ha usato verso Elisabetta, Ella è accanto a ciascuno di noi per portarci a Gesù. E ce lo ricorda a Fatima, quando alla piccola Lucia, triste perché Francesco e Giacinta sarebbero presto andati in Cielo, Ella promette: “Non ti scoraggiare. Io non ti lascerò mai. Il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e il cammino che ti condurrà fino a Dio”. “L’Assunzione di Maria SS.ma al Cielo è un richiamo per tutti noi, specialmente per quanti sono afflitti da dubbi e tristezze e non riescono ad alzare lo sguardo. Guardiamo in alto, il Cielo è aperto; non è più distante, perché sulla soglia del cielo c’è una Madre che ci attende ed è nostra Madre. Ci ama, ci sorride e ci soccorre con premura. Come ogni madre, vuole il meglio per i suoi figli e ci dice: «Voi siete preziosi agli occhi di Dio; non siete fatti per i piccoli appagamenti del mondo, ma per le grandi gioie del cielo». Sì, perché Dio è gioia. Lasciamoci prendere per mano dalla Vergine Maraia! Ogni volta che prendiamo in mano il Rosario e La preghiamo facciamo un passo avanti verso il Paradiso” (Francesco, 15/8/2019).

 

QUINTO MISTERO: Maria SS.ma è incoronata Regina del Cielo e della terra

Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle” (Ap 12,1). “Come deve essere bella la Vergine! Quante volte siamo stati colpiti dalla bellezza di un volto angelico, dall'incanto del sorriso di un bambino, dal fascino di uno sguardo puro! E certamente nel volto della propria Madre, Iddio ha raccolto tutti gli splendori della Sua arte divina. Lo sguardo di Maria! Il sorriso di Maria! La dolcezza di Maria! La maestà di Maria, Regina del cielo e della terra! Maria è la più bella di tutte le creature. Su quel volto non si rivela soltanto la bellezza naturale. Nell'anima di Lei, Iddio ha riversato la pienezza delle Sue ricchezze con un miracolo della Sua onnipotenza. Egli ha fatto passare nello sguardo di Maria qualche cosa della Sua dignità sovrumana e divina. Un raggio della bellezza di Dio splende negli occhi di Sua Madre. Parlando di Lei, parlando a Lei, non dimentichiamo che Maria SS.ma è vera Madre nostra, perché attraverso di Lei abbiamo ricevuto la vita divina. Ella ci ha dato Gesù e con Gesù la sorgente stessa della Grazia. Maria è Mediatrice e distributrice di grazie. Sotto la luce e il calore del sole fioriscono sulla terra e danno frutto le piante; sotto l'influsso di questo sole che è Maria, fruttificano i buoni pensieri nelle anime. Forse, già in questo momento voi siete ripieni dell'incanto che promana dalla Vergine Immacolata, Madre della divina grazia, Mediatrice di grazie, perché Regina del mondo. Ripensate alla storia della vostra vita: non vedete un tessuto di grazie di Dio? Voi potete pensare allora: in quelle grazie è entrata Maria SS.ma. I fiori sono spuntati, i frutti sono maturi nella mia vita, grazie all’Amore di questa Madre” (Pio XII, 8/12/1953).

 

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