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LA MADRE DELLA DIVINA PROVVIDENZA

L’Amore materno che, sollecito, soccorre ognuno dei suoi figli

di Maria Di Bella

In una località situata a circa cinque km da San Gimignano (Si), sorge il Santuario di Pancole.  Correva il 1668, triste periodo in cui la diffusione della peste nera aveva ridotto le famiglie allo stremo, per miseria e povertà. In un piccolo borgo nei pressi del Santuario, viveva Bartolomea, una ragazza di ventisette anni, sordomuta dalla nascita. Un giorno di maggio, mentre conduceva il gregge al pascolo, nel silenzio della sua condizione ed al pensiero di quanta afflizione la sua famiglia e tanta gente del posto stessero subendo, si lasciò andare ad un pianto di sofferenza e abbattimento. Ma d’improvviso, a tanto dolore supplì la Vergine Maria che, apparendole in visione, la rassicurò maternamente, come solo Lei sa fare, ascoltando prima e dicendole poi, che a casa avrebbe trovato quanto necessario per superare il suo momento di sconforto. Grande fu la gioia della ragazza e di tutti, nel vedere che i contenitori dell’olio, della farina e del vino, prima vuoti, adesso traboccavano. Ma lo stupore raggiunse il suo culmine quando Bartolomea si accorse di udire la gioia dei suoi cari e pronunciò le sue prime parole. Non era più sorda, non era più muta!  Il padre della ragazza, cosciente dei miracoli avvenuti, volle ringraziare la Madonna, operandosi per la bonifica del posto, pieno di rovi e sterpaglie, in cui era apparsa Maria. E mentre disboscava, si accorse di un muro diroccato, la cui parte interna riportava un affresco della Santa Vergine nell’atto dolce e sublime di allattare Gesù. Nella frenesia di liberare l’immagine dai rovi, un colpo maldestro sfregiò il volto della Vergine che emise un sommesso lamento.  Da quel momento, mattone dopo mattone, venne costruito il Santuario dedicato a Maria, dove l’apparizione e le Grazie ricevute, trasformarono questo posto in meta di pellegrinaggio.

Il Santuario, circondato dal verde delle colline, offre ciò di cui un’anima sofferente ha bisogno: il caloroso abbraccio di Maria e di Dio Misericordioso che si riflettono, sia nella contemplazione dell’immagine Santa, sia nei sorrisi e nella cordialità delle suore e dei padri presenti.

Da allora questo luogo sacro continua a portare avanti il suo compito, quello di chiamare a sé i fedeli per infervorare le loro anime. Il 2 Maggio ricorre l’anniversario dell’apparizione, ma l’8 settembre, si festeggia quello dell’elevazione della Chiesa alla dignità di Santuario diocesano col titolo di “Madre della Divina Provvidenza”, avvenuta nel 1723.

Questo giorno, motivo di gaudio, è arricchito con la celebrazione di varie Sante Messe che vengono presiedute da diversi sacerdoti provenienti da varie zone della diocesi. A conclusione della giornata, il busto ligneo raffigurante Maria nell’atto di nutrire Gesù, viene condotto in processione, ed in questa circostanza, da qualche anno, il Corpo della Polizia Penitenziaria, rappresentato da alcuni militari volontari in divisa, lo accompagna con la compostezza che contraddistingue la spiritualità della celebrazione.

Come Gesù alle nozze di Cana trasformò l’acqua in vino per rendere la festa gioiosa, così Ella, dal niente, fece scaturire vino, farina e olio, per riportare la gioia nella famiglia di Bartolomea, attraverso elementi che, oltre a sfamare, forniscono la materia dei principali sacramenti con cui il Signore si dona in nutrimento spirituale ai suoi fedeli, e dona loro la forza per seguirlo con la stessa fede e lo stesso amore della Vergine Maria.

Affidarsi a Maria è anche un atto di Fede nei confronti del Signore che, sul Calvario, ce l’ha donata come Madre. Ella opera per riportarci Gesù, affinché la tristezza del peccato, lasci il posto all’amore verso di Lui, per far sì che i nostri cuori trabocchino di gioia divina, così come la casa di Bartolomea traboccava di farina, vino e olio. Questo è il più grande dei miracoli e, in questo Santuario, si ha la sensazione che vi siano tutti gli elementi perché tutto ciò si possa compiere.

Maria, dispensatrice di Grazie, sa che i suoi figli hanno bisogno di una guida, e così, chi arriva a Pancole rimane folgorato dalla spiritualità intensa che Ella vi fa respirare, facendo scendere la grazia di Dio, di cui Ella è piena, nel profondo del nostro cuore!

 

 

 

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