Pillole di SpiritualiTà
I Cuori di Gesù e di Maria hanno su di voi disegni di Misericordia. (dalle Memorie di suor Lucia)
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Riflessioni, pensieri e propositi dettati dal cuore
di Francesca Mistrorigo
Sono Francesca, insieme a Samuele nel 2018 siamo diventati mamma e papà adottivi di Alan e Wiktoria, che a quel tempo avevano rispettivamente quasi quattro anni e due anni e mezzo. Il non poter diventare mamma per via naturale è ovviamente stato per me fonte di dolore: ma, con il tempo, Dio ci ha fatto capire concretamente e nella nostra vita (non nella teoria!) che Egli ha davvero molta più fantasia di quanto pensiamo per compiere le sue meraviglie e ha più fiducia in noi di quanta, spesso, ne abbiamo noi in noi stessi. Ci ha voluto fare dono di queste due vite meravigliose! Sono quindi diventata mamma e, diciamo, sto cercando di diventare anche mamma cristiana.
Conosco tante mamme non credenti molto attente e amorevoli nei confronti dei loro figli: che differenza c’è, allora, tra una mamma e una mamma cristiana?
Ho chiesto ad Alan di dirmi che caratteristiche ha una mamma cristiana e lui mi ha risposto che è una mamma felice, che non si arrabbia e che non ha paura! Penso che abbia colto nel segno e questo mi fa capire quanto devo ancora camminare… (soprattutto nelle arrabbiature!)
Immagino che una mamma sia cristiana ogni qual volta riesca a tenere a mente, nel corso della giornata, che i figli che ha non sono suoi, ma di Dio: non chiediamo aiuto a Dio nel farli diventare come vogliamo, ma è Dio che li ha affidati a noi per un cammino di speranza, che solo Lui conosce.
Da ciò scaturiscono conseguenze che mi sembrano liberanti: non ho il peso totale della realizzazione o meno di mio figlio, il suo successo o insuccesso non dipendono da me… ciò non vuol giustificare un disimpegno, ma di certo mi colloca (o, meglio, colloca me e mio marito) su un altro piano, in una relazione di fiducia e di affidamento con il Signore che porta serenità e speranza. Questa relazione si concretizza, per esempio, quando si chiede aiuto al Signore, domandando a Lui di arrivare dove noi non arriviamo, perché non si capiscono certi comportamenti o silenzi dei figli; o anche nel chiederGli di illuminarci, nelle nostre scelte.
Un altro aspetto importante, mi pare, consiste nel trasmettere la bellezza della fede con l’esempio: i bambini sono attenti osservatori e vedono se c’è fede e amore nei miei gesti quotidiani. Lo capiscono dall’umore, dal modo e dalla cura con cui agisco, non solo nei loro confronti, ma anche nei confronti di mio marito (per essere buone mamme cristiane bisogna essere buone mogli cristiane!). La bellezza della fede si può comunicare trasmettendo il senso dell’unicità della nostra vita, che ha un fine e uno scopo; raccontando ciò che più mi appassiona, mi colpisce di Gesù e della nostra tradizione, cecando di sbriciolarlo e di renderlo comprensibile per l’età, concreto, legato alla vita dei nostri bambini. La speranza in tutto ciò è che riusciamo ad essere strumenti che trasmettano germogli di fede, che possano poi crescere secondo il progetto d’amore di Dio.
Sabato 18 aprile scorso siamo andati a vedere il musical “Fatima. Storia di una presenza”, presentato dalla Famiglia del Cuore Immacolato di Maria e, tra i tanti spunti e le belle riflessioni che ha portato, c’è n’è una che voglio condividere: alla fine di una scena il diavolo accoglie sotto il suo mantello persone che hanno ascoltato la sua voce e si lasciano trarre in inganno, affidandosi a lui.
Questo gesto mi ha portato alla mente la statua della Madonna di Monte Berico: Maria viene rappresentata con un lungo mantello, sotto il quale stanno uomini, donne, bambini che a lei si affidano e cercano la sua protezione.
Penso che una mamma cristiana, al di là di ogni legittimo desiderio che nutre per i suoi figli (buon andamento scolastico, benessere, una buona salute) abbia proprio chiaro che il bene più grande sia quella di collocarli sotto il manto di Maria, sotto la Sua protezione affinché possano arrivare a conoscere Gesù nella verità e, un domani, possano giungere in Paradiso.
Quindi, la preghiera e l’augurio per tutte le mamme, oggi, è di tenere i propri bambini in braccio o per mano e di metterci tutte sotto il bel manto della Mamma Celeste!
In questo mese di maggio cerchiamo di pregare insieme il Santo Rosario, per i nostri figli e per tutti i bambini, nella gioia e nella certezza della sua protezione e del suo Amore materno.
Mamma cristiana? Sì, grazie!
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I Cuori di Gesù e di Maria hanno su di voi disegni di Misericordia. (dalle Memorie di suor Lucia)