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NON IO… MA LUI: DIO!

Conosciamo le OPERE FCIM!

di Maria Galasso

Ritrovatomi tra le mani uno scritto, dal titolo: “Chi è il testimone della fede in Dio?”, non posso negare che con difficoltà ho cercato di trovare le giuste risposte, interrogandomi su quella che è la mia vita, ma soprattutto sul mio cammino di fede nella Famiglia del Cuore Immacolato di Maria.

Pace e bene! Mi presento: sono Maria Galasso, di anni 53.Vivo a Francavilla Fontana con mio marito Vincenzo Leuzzi. Ci siamo consacrati al “Cuore Immacolato di Maria”, la nostra sede di appartenenza è quella di Ostuni. Dico “nostra”, perché in fondo è per noi realmente la seconda casa, ma soprattutto la “nostra famiglia”.

Riprendo l’inizio del mio scritto, che vuole essere una testimonianza di vita, nel mio specifico caso, relativa agli ultimi due anni, con modalità doppiamente stravolte. Sì: perché, oltre al lockdown -che la pandemia ci ha costretti a vivere, imponendoci restrizioni che hanno cambiato le nostre “normali” iniziative di vita privata e sociale-, personalmente mi sono ritrovata a dover lasciare tutto e tutti, per assistere il mio papà, gravemente ammalato.

 

NON IO, MA LUI: DIO! PERCHÈ?

Perché questa domanda è stata per me la chiave che, giorno dopo giorno, mi ha aiutata a comprendere, accettare e cercare di vivere quella che in quel momento ho compreso essere la Volontà di Dio nella mia vita.

Tutto cambiato, tutto stravolto! La mia presenza costante lì, all’Opera; la preghiera eucaristica; la formazione; i momenti di fraternità… tutti “doni speciali” del nostro Carisma, offerti dai Servi e dalle Serve del Cuore Immacolato di Maria nelle nostre Sedi (sparse nelle diverse regioni), nelle quali la presenza della nostra “Mamma Celeste” è fortemente sentita e a cui tutti noi, come realtà comunitaria, ci riferiamo. Vi è un unico e solo obiettivo: prepararci all'incontro con Dio, scoprirlo per poi seguirlo nella nostra quotidianità -così come ha fatto “Maria”, nostra Madre- cercando di incarnare il nostro “motto”: “Per mezzo del Cuore Immacolato di Maria portate Cristo al mondo”.

 

“BUIO E VUOTO: MA LUI ERA LI', SEMPRE PRONTO A RIEMPIRLI DELLA SUA GRAZIA”

Due anni, dunque, nei quali la lontananza fisica dalla Comunità di Ostuni ha certamente influito molto nel mio sentirmi parte di questa “Famiglia”, dovendo affrontare anche il quotidiano sacrificio di rinunciare a tanto altro. Ma era proprio lì che c'era Lui, Gesù: nel mio papà sofferente, che mi chiedeva -e ancora oggi continua a chiederlo- di compiere autentici gesti di amore. Non gesti legati semplicemente all’assistenza fisica -che si rendono necessari in queste situazioni-. No: Lui mi chiedeva di compiere tutto con il “Suo Amore”. Ho così scoperto, giorno dopo giorno, in ogni gesto, che tutto era stato disposto da Dio e che la nostra Mamma celeste -al cui “Cuore”, con il mio “Sì”, mi sono consacrata- mi chiedeva di dare vita a tutti quei doni di grazia, di cui la mia anima era stata nutrita fino a quel momento, proprio lì, all’Opera di Ostuni, attraverso i Padri, le Suore e i tanti laici.

 

“ERA COSI’ ARRIVATO, PER ME, IL MOMENTO DEGLI ESAMI”

Mi sono detta: Maria, hai avuto la possibilità per tanto tempo di attingere: ora è il momento di donare tutto! Piano piano, tutto ha acquistato un senso! Dio, per mezzo del Cuore di questa Madre che mai ci lascia orfani, era lì con me; ed io con Lei, per Lei e in Lei, ero stata chiamata a: “Portare Cristo al mondo per mezzo del Suo Cuore Immacolato”.

Qui, mi soffermo continuamente a meditare… pensavo di dover essere io a scegliere le modalità! No: è Dio, per mezzo del Cuore della nostra Mamma celeste, canale di grazia, che ci ispira e ci indica dove e come testimoniare “l'Amore di Cristo”, guardando a Lui, con atti semplici e con la spontaneità propria di un bambino che ama sua madre. È Lei che incoraggia i Suoi figli; il Suo Cuore è sicura dimora, ed è lì che avviene il nostro rapporto più familiare con Dio!

 

“NON SMETTIAMO MAI DI STUPIRCI”

Oggi, con la Grazia che solo Dio può concedere -quella di saperci fidare e abbandonare, lasciando che sia sempre Lui il timoniere della nostra vita- esprimo la mia gratitudine per avermi chiamata a far parte di questa grande “Famiglia del Cuore Immacolato di Maria”. Grazie, per aver fatto sì che il distacco momentaneo, fisico ma mai spirituale, ha rafforzato di più il sentirmi figlia amata da Dio, dandomi modo di realizzare quanto profonda sia la mia vocazione che mi lega a questo Carisma, dono di fede. Dio, che è Padre, mai permette che il buio ci spenga, ma sempre e in tutte le situazioni -con la santa “complicità” della nostra Mamma celeste- fa fiorire le più grandi grazie spirituali.

Grazie, Madre: per mezzo del Tuo Cuore Immacolato ci aiuti ad entrare sempre più in intimità con Dio, in un rapporto di crescente familiarità con Lui. È un incontro che si sperimenta come tenerezza infinita: riconosco che, se non lo avessi conosciuto e incontrato umanamente, attraverso i suoi testimoni (nel mio caso, i Servi e le Serve del Cuore Immacolato di Maria e i laici tutti), per me ora Dio sarebbe solo una parola astratta.

Insieme a mio marito Vincenzo, ora attendo serenamente i “tempi di Dio”, con la consapevolezza che quella, ritenuta una “vita stravolta”, sia stata piuttosto un'opportunità di Grazia e di verifica per il nostro cammino spirituale.

Dio non smette mai di stupirci! Questa è la sua “logica del dono”; e noi lasciamoci sorprendere, senza mai smettere di sentirci figli da Lui amati.

Il segreto? Lasciarlo libero di agire in noi e attraverso noi... proviamoci insieme! Con la Sua grazia, uniti in un unico solo “Cuore”, testimonieremo al mondo “l’Amore di Cristo”.

 

Opera Nostra Signora di Fatima Ostuni: www.operaostuni.it

 

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