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Protettore della Santa Chiesa

Una immaginaria lettera di Maria S.s.ma dal Cielo...

di Stefano Battezzati

Ora parla Maria: Ella, sposa di Giuseppe e protagonista della nascita della S. Chiesa: chi meglio di Lei conosce entrambi?

 

Voi dite che la famiglia è una chiesa domestica: è proprio così!

È proprio all’interno della famiglia che si sperimentano, continuamente, le “dimensioni” caratteristiche della Chiesa stessa: l’annuncio, la celebrazione e la testimonianza.

Voi vivete l’annuncio quando, con docilità, vi mettete in ascolto della Parola di Dio; vivete la celebrazione quando fate della preghiera un appuntamento quotidiano, quando fate di ogni evento una lode e un ringraziamento; vivete la testimonianza quando la fate diventare un luogo di comunione, di accoglienza e di carità, quando attuate il perdono e la riconciliazione.

E la Chiesa, nel senso di convocazione, assemblea, adunanza (in greco ekklesìa, in latino ecclesia), è nata proprio “in famiglia”: fulgido esempio è stata quella di Aquila e Priscilla, attraverso l’accoglienza nella loro casa di un gruppo dei cristiani locali, per ascoltare la Parola di Dio, la Buona Novella e per celebrare l’Eucaristia.

Ma il seme, la gemma della Chiesa è stato mio Figlio.

E questo seme, questa gemma dove si è sviluppata, dove è cresciuta?

All’interno dell’Alma Famiglia.

Ed il mio Sposo era a capo di questa Famiglia, ed io sono testimone che ha speso tutta la sua vita per proteggerla, per far sì che nessun gesto, nessuna parola, nessun fatto, potesse danneggiare la perfetta armonia che regnava in essa. In ogni sua scelta (e sottolineo ogni) s’è sempre comportato così. Tutto era in funzione di Gesù, della Sua crescita, del Suo trionfo.

Quindi, come mio Figlio è stato al centro della Sacra Famiglia, così deve essere anche in ogni vostra famiglia, perché sono le piccole chiese domestiche, le comunità dei fedeli, che formano la Chiesa, che la rendono viva.

È proprio per questo che alle nozze di Cana ho chiesto a mio Figlio che si manifestasse col primo miracolo, anticipando i tempi prestabiliti: perché, se nella famiglia domestica è presente Gesù, allora c’è la gioia, la vera gioia, la più grande. Più si vive e più si cresce nell’amore; e più si cresce nell'amore più nascono frutti di carità ed esempi da seguire. Ed il vino portato in tavola - sempre nuovo e più buono del precedente - rappresenta proprio questo cammino, sempre migliore e sempre più fruttuoso. Il primo miracolo è la presenza di mio Figlio: se Lui è presente, allora TUTTO è possibile!

Come nella prima Chiesa, anche in quella attuale si deve percepire la presenza di mio Figlio, si deve sentirne il Suo profumo.

Il mio sposo ha in braccio il Bambinello che rappresenta la Chiesa nascente. È come se volesse dirci di riportare la nostra Chiesa alle origini, quando: Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo”.

Pregare san Giuseppe, quale protettore della Santa Chiesa, vuol dire, ripeto, chiedere la Sua intercessione perché mio Figlio sia sempre al centro di essa: è Lui, solo Lui, l’arma vincente, l’arma più potente da usare contro questo relativismo sempre più incalzante; è Lui, solo Lui, la fortezza, il baluardo contro le insidie del demonio!

Perciò, col mio Cuore di Madre, vi invito tutti a rivolgervi, ogni giorno, al mio sposo perché, come ha protetto e cresciuto il seme che ha fatto nascere la Chiesa, faccia altrettanto con la Chiesa di oggi e di domani; ma, soprattutto, conoscendolo profondamente, so che vi vuole tutti al suo fianco, vuole che siate anche voi, ognuno di voi, come lui, protettori della Santa Chiesa, facendo, prima di tutto, della vostra famiglia una “piccola chiesa domestica”.

 

 

 

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