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ROCCAPORENA E CASCIA: UNA PREZIOSA ESPERIENZA SPIRITUALE

di Giulia Gherardi

Santa Rita, conosciuta anche come “la Santa dei casi impossibili”, è la Santa protettrice del nostro gruppo giovani della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria di questo anno in corso (2022). Domenica 15 maggio, Padre Riccardo, Fratel Andrea, Suor Bartolomea e Suor Monica hanno organizzato per noi un pellegrinaggio a Roccaporena e a Cascia. Era una domenica speciale a partire dal tempo: poco vento e tanto sole, tanto da rendere quei luoghi di visita ancora più ospitali. Pieni di gioia siamo giunti come prima tappa a Roccaporena, un paesino piccolo, circondato dal verde, dove la nostra Rita è nata e ha trascorso metà della sua vita.

La prima visita del luogo è stata la Casa Natale della Santa. Un’emozione grande l’ho provata in particolare alla visita della piccola stanza dove sua madre l’ha data alla luce. In un secondo momento abbiamo raggiunto la Casa Maritale, poco distante dalla Casa Natale, dove Santa Rita visse assieme al marito Paolo di Ferdinando e ai loro due figli, che oggi è adibita ad una piccola cappella e dove ho respirato una particolare gioia. Lì ci siamo trattenuti per alcuni momenti, prima di partecipare alla meravigliosa Messa - molto sentita - celebrata dai Padri nel Santuario di Roccaporena. Non poteva mancare anche la visita alla Chiesa antica di San Montano, dietro al Santuario, dove Santa Rita andava ad assistere alle celebrazioni e nella quale si sposò. Altre importanti tappe poi abbiamo percorso nel pomeriggio a Roccaporena: l’Orto del Miracolo, che prevede dapprima una breve salita con le stazioni della Via Crucis, fino a raggiungere la statua del corpo di Santa Rita, con affianco la cugina. Di fronte al Corpo si trova il piccolo terreno con i vari cespi, dove avvenne il miracolo di quando la cugina colse, in pieno inverno, una rosa e due fichi per richiesta della Santa che era gravemente malata: questo fu il segno consolatorio per Rita che il marito e i due figli fossero in Paradiso.

Lo Scoglio della Preghiera è stata la tappa forse più avventurosa. Abbiamo percorso una salita costernata da alberi e stazioni della Via Crucis fino a giungere nel punto più in alto, alla cima dello Scoglio, luogo che Santa Rita amava per rifugiarsi in raccoglimento e preghiera. Lì abbiamo bevuto anche un po' di acqua che sgorga direttamente dalla roccia. La cima, per altro, ha una forma significativa: è inclinata verso l’alto, come a raggiungere il cielo; si dice infatti che tale forma stia a simboleggiare la durezza della vita della Santa e di come lei abbia saputo “elevare” tale dolore in santità. Infine, sul pomeriggio tardi, arriviamo alla città di Cascia. Molto bella è stata la visita al Monastero di Santa Rita, dove si consacrò come monaca agostiniana poco dopo la morte del marito e dei figli, dopo che per tre volte era stata rifiutata. Riuscì ad entrare “per miracolo”: Santa Rita fu trasportata dallo Scoglio della Preghiera direttamente al Monastero dai Santi suoi protettori, dopo che le erano apparsi in visione; allora le Suore la trovarono a pregare in ginocchio, nella cappella del Monastero e la accolsero immediatamente.

È miracoloso anche il legno da cui crebbe la vite, tutt’ora presente nel chiostro del Monastero, che Santa Rita annaffiò con fede e come atto di obbedienza alla richiesta della Superiora. Era originariamente un legno secco, inutile da annaffiare, ma ci testimonia quanto Dio è grande e può tutto. Infine, appena accanto al Monastero raggiungiamo la Basilica di Santa Rita; lì ci siamo soffermati in preghiera, davanti all’urna e al Corpo della Santa. Questo momento davanti al Corpo è stato personalmente unico, molto intimo, il più atteso. Ho sentito che mi trovavo di fronte ad una Santa dalla grande semplicità e forza d’animo, ed anche molto “materna”. Sono uscita dalla Basilica contenta, e arricchita spiritualmente da tutta questa giornata.

Altri sono stati i momenti preziosi da raccontare, ma mi fermerei qui. Sono certa che ognuno di noi conserverà nel cuore la propria personale devozione alla Santa a ricordo di questa meravigliosa giornata e, come disse Padre Riccardo usciti dalla Basilica: “Santa Rita ci ha voluto proprio bene!”.

È vero.

Grazie Santa Rita, te ne vogliamo anche noi!

 

 

 

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