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SAN FILIPPO NERI e la GIOIA CRISTIANA

di Marco Centurioni

Del grandissimo San Filippo Neri tutti conosciamo alcuni simpatici episodi, detti e aforismi che nel corso dei secoli sono stati tramandati e conservati nella memoria cristiana (e non), ma forse poche volte ci siamo soffermati nel meditare la verità e il significato spirituale dei suoi semplici e divertenti insegnamenti.

Ciò che più viene alla mente quando si parla di San Filippo Neri è la sua gioia, allegria e bontà, tanto da essere ricordato come “il Santo della Gioia” o “il giullare di Dio”, tuttavia non bisogna commettere l’errore di credere che la santità di San Filippo sia frutto dell’allegria o della gioia, che sono invece la conseguenza dell’amore verso Dio e la Madonna e del vivere in costante stato di Grazia. Infatti sono davvero molte le virtù che hanno caratterizzato la vita di San Filippo: la preghiera, la perseveranza, l’umiltà, la purezza, il distacco dalle cose materiali, l’amore verso Dio e il prossimo.

La gioia e la bontà di San Filippo erano sicuramente la prima e forte calamita per i peccatori, i bisognosi e i giovani in cerca della vera felicità e della Verità, ma ciò che permetteva a San Filippo di convertire quelle anime, di dare un vero conforto o di indicare con grande semplicità ed efficacia la via della Santità erano il suo amore per Dio, il suo sacrificio e abbandono nei cuori di Gesù e Maria, la sua preghiera e grande devozione per l’Eucarestia, la sua vita ascetica e l’impegno perseverante e deciso nell’evitare ogni occasione di male e peccato. Questo è davvero un grande insegnamento per tutti noi, giovani o adulti: se vogliamo conquistare le anime, se desideriamo che i nostri amici, parenti e conoscenti si innamorino sempre più di Dio dobbiamo diventare anche noi “attraenti” per gioia e bontà. Bello a dirsi, ma come si fa a non risultare ridicoli? Come si fa ad essere sempre gioiosi?

Partiamo da un presupposto: tutti noi desideriamo essere felici, avere una gioia piena e duratura! Questo desiderio santo è ciò che guida la nostra vita: quando comprendiamo che quella gioia si raggiunge solo stando in relazione con Dio, nel fare della nostra vita il capolavoro che i cuori di Gesù e Maria desiderano, allora stiamo camminando nella Santità e nella gioia. Quando invece ci accontentiamo di soluzioni più semplici, effimere ed egoistiche ecco allora che cadiamo nel peccato e assaporiamo il gusto amaro di un piacere sfuggevole. Ma il desiderio iniziale rimane quello della felicità duratura, ed è lo stesso desiderio che tutti gli uomini cercano ed in particolare i giovani. D’altro canto essere sempre gioiosi non significa vivere con un sorriso stampato in viso 24 ore al giorno, ma significa essere in grado di apprezzare anche le cose più semplici, di affrontare con coraggio le difficoltà e le fatiche, che tutti noi sperimentiamo quotidianamente, avendo in cuore la certezza che anche la sofferenza è un’opportunità unica per unirci di più a Gesù e sentire il suo dolce conforto.

Tornando quindi alla domanda, per essere sempre gioiosi dobbiamo assolutamente coltivare il rapporto con Dio, dobbiamo preservare il nostro stato di Grazia, dobbiamo alimentare il nostro desiderio di felicità, combattendo le tentazione, o scappando quando sono troppo pericolose (come diceva San Filippo). Questo impegno di vita sarà la chiave per renderci davvero gioiosi tanto da attirare anche gli altri, che condividono con noi esattamente gli stessi desideri ma che devono ancora scoprire il modo per realizzarli. San Filippo aveva capito meglio di chiunque altro queste Verità, tanto da averle trasmesse a tutti nella sua vita e tanto da aver propagato la luce della sua gioia fino ad oggi, dopo 500 anni. Aveva inoltre compreso dal Signore che il desiderio di felicità piena è nel cuore di ogni uomo fin da piccoli e che fin da piccoli si può coltivarlo e portarlo a compimento (come hanno fatto anche i Pastorelli di Fatima)!

Non si è troppo giovani per iniziare un cammino verso il cuore di Gesù, e non è nemmeno troppo tardi per convertire la propria vita, perché ogni giorno è quello giusto per voler diventare pienamente felice. Affidiamoci quindi a San Filippo affinché ci doni il suo stesso entusiasmo e amore per Dio, e a Maria Santissima, che non desidera altro che il nostro bene e la nostra felicità, affinché possiamo raggiungere già ora una piena gioia.

 

 

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