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SANTA FAUSTINA KOWALSKA

“Segretaria” della Divina Misericordia

di Roberto Utzeri

Ricordare la Santa Maria Faustina Kowalska (per il mondo Helena Kowalska) è sempre una gioia del cuore! Ella, per grazia ed esigenza di Dio, ha trascorso la maggior parte dei suoi 33 anni di vita terrena (nacque, infatti, a Glogowiec il 25 agosto del 1905 e morì a Cracovia -dove riposano le sue reliquie presso il "Santuario della Divina Misericordia"- il 5 ottobre del 1938) a divulgare la devozione a Gesù Misericordioso, così che proprio Nostro Signore la definì sua segretaria per l’istituzione di una festa che annunciasse e ricordasse l’infinita Misericordia di Dio, tanto da dirle: «Tu sei testimone della Mia Misericordia: starai per i secoli davanti al Mio trono come viva testimone della Mia Misericordia». E così, nell’anno 2000, quando è stata canonizzata da Papa San Giovanni Paolo II, proprio in quell'occasione il Santo Padre ha istituito ufficialmente la Festa della Misericordia, da celebrarsi ogni anno nella prima domenica dopo Pasqua: l’anima che si accosta alla Confessione e alla Santa Comunione riceve il perdono totale delle colpe e delle pene (“In quel giorno riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia” riferisce lo stesso Gesù).

Santa Faustina è stata una grande mistica e nei quasi quotidiani colloqui amorevoli con Gesù -che la istruiva sul suo infinito amore misericordioso- Egli La invitò sempre a prodigarsi affinché nessuna anima temesse di avvicinarsi a Lui, anche se i peccati commessi “fossero neri come la notte”, cosicché attraverso il Verbo Incarnato ogni anima, appunto, potesse conoscere l'abisso della Divina Misericordia. Gesù, infatti, le riferì: «Le fiamme della Misericordia Mi divorano; voglio riversarle sulle anime degli uomini … prima di venire come Giudice giusto, vengo come Re di Misericordia … Io sono Misericordia fino all’ultimo istante di vita di ciascuno e solo dopo sono costretto ad essere Giustizia».

Il momento chiave, l’incipit del culto alla Divina Misericordia, lo riporta la stessa Santa il 22 febbraio 1931 scrivendo nel suo Diario: «La sera, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l'altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l'uno e l'altro pallido ... Gesù mi disse: “Dipingi un'immagine secondo il modello che vedi, con sotto la scritta: Gesù confido in Te! Desidero che quest'immagine venga venerata nel mondo intero. Prometto che l'anima che venererà quest'immagine non perirà ... Io Stesso nell’ora della morte la difenderò come Mia propria gloria … Voglio che l'immagine venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua: questa domenica deve essere la Festa della Misericordia … quest’immagine deve venire esposta in chiesa … attraverso questa immagine concederò molte grazie alle anime; perciò, ogni anima deve poter accedere ad essa”».

Dal 1931 Santa Faustina raccolse per ordine di Gesù in questo Diario (composto da oltre 800 pagine) anche tutti i messaggi e le meditazioni che Nostro Signore volle dirigere al mondo massimamente bisognoso -allora come oggi- della Misericordia di Dio. In uno di questi colloqui (siamo oramai nel 1935, solo tre anni prima del ritorno della Santa alla Casa del Padre) Gesù insegnò a Santa Faustina una particolare forma di preghiera conosciuta come la “Coroncina alla Divina Misericordia”, normalmente recitata sulla corona del Rosario, che ripete sui grani delle “Ave Maria” le parole “per la Sua dolorosa Passione abbi misericordia di noi e del mondo intero” e recita alla fine, per tre volte, queste parole: “Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale abbi pietà di noi e del mondo intero”; la Misericordia di Dio, la Grazia della conversione e del perdono dei peccati, soprattutto nell’ora della morte, saranno concessi all’anima che avrà recitato la coroncina della Divina Misericordia; così Le dice, infatti, Gesù: «La mia misericordia avvolgerà in vita e specialmente nell’ora della morte le anime che reciteranno questa coroncina».

La Santa, ricevendo la Grazia di contemplare le qualità di Dio, comprese che Amore e Misericordia, inscindibilmente insieme, formano il Suo maggiore Attributo; Ella ci ha lasciato, tra le tante, questa testimonianza: «È grazie ad esso che si uniscono tra loro il Creatore e la creatura. Nell’incarnazione del Figlio di Dio e nella sua opera di redenzione, riconosco l’Amore Supremo e l’abisso della Misericordia. Esistono misteri di misericordia che l’intelligenza umana non potrà mai penetrare fino in fondo sulla terra: a svelarceli sarà l'eternità. Grazie, Signore».

Grazie Signore Iddio per il dono di questa grande Santa! Grazie perché proteggi e perdoni e difendi ogni anima che esalti la Tua Misericordia con fiducia: chi oserà combattere contro di Te? Felice l’anima che invoca la Misericordia del Signore!

 

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