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TOTUS TUUS, O MARIA

Conosciamo le Opere FCIM!

di Rachele Parrinello

Ciao, mi chiamo Rachele, ho 19 anni e sono consacrata al Cuore Immacolato di Maria dal 2017. Mi piace pensare che l’Opera FCIM di Birgi sia la mia seconda casa. Infatti i miei genitori, in particolar modo dopo il loro matrimonio, si sono lasciati “folgorare” da questa realtà e si sono affezionati e avvicinati sempre di più al santuario. Per questo, posso giustamente dire che questo luogo mi è particolarmente familiare e prezioso. Pensare che la Madonna ha voluto fortemente questo luogo per porvi la sua “tenda” mi lascia senza parole. Birgi, d’altronde, non è altro che un piccolo posticino nascosto e sconosciuto, bagnato dal mare, ricco di vigneti e affascinante nei suoi caldi tramonti estivi. Ma, nonostante il luogo sia così sperduto, Maria ha deciso di renderlo “perla” per l’intera Sicilia e i pellegrini arrivano da tutta la regione per non perdere l’appuntamento con la loro amata Signora.

Il Santuario N. S. di Fatima è oasi per gli affaticati, rifugio per gli oppressi, consolazione per chi è afflitto, scuola per chi ama il Signore e “Golgota” per chi vuole incontrarlo sulla Croce. Il mio cuore è profondamente legato al Cuore Immacolato di Maria. Lei mi chiama a sé e con dolcezza mi chiede di restare, di perseverare, di servire Dio, di offrire e di riparare: Maria mi chiede di imitarla e di assomigliarle sempre di più. Sin da quando ero molto piccola guardavo con ammirazione e stima la Famiglia del Cuore Immacolato di Maria ed il mio sogno era poterne un giorno far parte.

Il 24 giugno del 2017 la Madonna mi ha fatto il dono più grande: ha aperto il suo Cuore trafitto e mi ha chiamata per nome, mi ha preso per mano e mi ha permesso di entrarvi dentro con tutta la premura di Mamma. Da quel giorno benedetto posso dire di aver incontrato davvero anche il Signore. La consacrazione al Cuore Immacolato è stato un punto di partenza fondamentale nella mia vita: ho cominciato ad aprire il mio cuore al cuore dei fratelli, a pregare di più e a maturare un rapporto sempre più profondo con Gesù, vivendo con frequenza il sacramento della Confessione, nutrendomi della SS.ma Eucarestia alla Messa quotidiana, seguendo un percorso di direzione spirituale e partecipando con entusiasmo e costanza alle attività della FCIM. Se penso alla mia vita fino ad adesso non posso ignorare la presenza insistente e “pungente” di Maria, Lei mi ha colto dal prato del mondo come fiorellino prediletto e mi ha posto nel Suo Cuore. Lei stessa si è preoccupata di raccogliermi e di preservarmi dai lacci del Maligno. Consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria è dire alla Mamma Celeste: Totus tuus ego sum, et omnia mea tua sunt. Non posso negare che l’antico serpente non ha tregua, si contorce, prova rabbia e disprezzo, sparge senza tregua la zizzania e alimenta le “guerre”, poiché egli non sopporta che si faccia del bene e che le anime si innamorino perdutamente di Cristo e allora si inventa mille subdoli modi pur di rovinare e macchiare le opere di Dio. Ma so anche molto bene che il calcagno puro e immacolato della SS.ma Vergine lo tiene ben stretto e lo schiaccia. Una speranza è sempre viva in me, anche quando le cose diventano difficili e anche quando perseverare diventa insostenibile: “il mio Cuore Immacolato trionferà” e insieme a Maria trionferanno anche tutti i figli che le sono rimasti fedeli.

I padri e le suore sono dei forti punti di riferimento per me, in molti di loro riconosco dei veri papà e delle vere mamme e Lei si è servita di questi strumenti per rendere il mio cuore più docile e per non farlo sentire da solo. L’ Opera di Birgi è amicizia, comunione e divertimento: è qui che coltivo le amicizie più belle. In questi anni tanta gente è approdata qui, tanta si è fermata solo per poco tempo ma tanta, con coraggio e pazienza, è anche rimasta. Tanti amici son fermi sulla breccia, vegliano e stanno ai piedi di Gesù Crocifisso per tentar, con la grazia di Dio, di far fiorire sempre di più la sua Opera: braccia operose, cuori generosi, figli e figlie gentili che mettono a disposizione tutto quello che hanno senza badare a spese e a fatiche.

Sento di dover ringraziare con tutta me stessa il Padre Eterno che mi dato per madre Maria, Lei che si è scelta Birgi come sua casa, ringrazio i padri e le suore che hanno infiammato la mia anima facendomi conoscere Gesù, ringrazio tutti i laici che con la loro vita mi sono da esempio e che tanto mi hanno insegnato e ringrazio in ultimo, con tutta la tenerezza di cui è capace il mio cuore, il caro padre Fondatore per aver detto, con umiltà, i suoi a Dio. Guardo a Maria, guardo alla Stella più bella e lascio che sia Lei a portare luce nella mia vita: grazie Mamma.

 

Opera Nostra Signora di Fatima Forlì: www.operabirgi.it

 

 

 

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