MENU

NEWS

VENERABILI SERGIO E DOMENICA BERNARDINI

Due vite unite dalla fede nella Provvidenza

di Piera Di Girolamo

È con grande gioia e gratitudine a Dio per l’immensità della Sua opera nelle anime, che mi accingo a raccontare la bellissima storia dei coniugi Bernardini e della loro numerosa famiglia.

La “coincidenza” con il matrimonio di mio figlio pochi giorni fa, mi ha portato a riflettere su ciò che desideriamo per i nostri figli quando si sposano. È vero che ci si augura che siano felici, sereni e che la loro casa sia casa di gioia, di salute, di serenità. Ma il mio pensiero è andato oltre tutte queste cose che, seppur necessarie, non hanno valenza per l’eternità. E la mia preghiera al Signore per mio figlio e la sua sposa è stata soprattutto quella che possano farsi santi, che mettano Cristo al centro della loro unione, sforzandosi di realizzare il disegno di Dio per loro, aderendo in tutto alla Sua santa volontà.

In un tempo in cui i giovani credono sempre meno nel sacramento del matrimonio e preferiscono la convivenza perché non vogliono impegnarsi “per sempre”, sembra utopistico parlare di santità coniugale. Eppure ci sono esempi che sono testimonianze forti che brillano in mezzo a un’umanità disorientata, accecata dalle luci del mondo e che pensa alla santità come un qualcosa per pochissimi, per prescelti, qualcosa di irraggiungibile per gente “comune” e che purtroppo si accontenta di una vita mediocre o addirittura lontana da Dio.

Abbiamo sposi cristiani che sono saliti agli onori dell’altare per aver vissuto la loro unione come un cammino di santificazione che si è prolungato nella vita dei loro figli. Come non ricordare Luigi e Zelia Martin, genitori di Santa Teresa di Lisieux, o Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, proclamati beati nel 2001. A questi si possono aggiungere diverse coppie di sposi che sono stati già giudicati venerabili dalla Santa Chiesa. Fra questi Sergio Bernardini e Domenica Bedonni vissuti fra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento nell’Appennino modenese.

Le loro vite si intrecciano dopo tragici eventi che colpiscono il giovane Sergio, figlio di agricoltori dalla profonda fede cristiana, che dopo pochi anni dal suo matrimonio con Emilia Romani da cui ha tre figli, perde tutti i suoi affetti: tra il 1908 e il 1912 muoiono il fratello, i genitori, la moglie e i figli. Da Falanello di Sassoguidano, il paese dove viveva e dove aveva lavorato come mugnaio gestendo il mulino della zona, si trasferisce a Chicago, negli Stati Uniti d’America, nella speranza di trovare un buon lavoro che gli permetta di saldare i debiti contratti per i funerali dei suoi cari. Trova occupazione in una miniera ma, a causa di un incidente decide di rientrare in Italia dove il parroco del suo paese, conoscendo la sua fede e le sue virtù umane e spirituali gli propone la via del sacerdozio, che Sergio però rifiuta sia a causa degli studi necessari che non si sente capace di affrontare, sia perché non si ritiene degno di diventare ministro di Dio. Il suo desiderio è invece quello di trovare una sposa che condivida i suoi stessi principi cristiani e con cui poter formare una famiglia arricchita da una numerosa prole e da cui possano sbocciare vocazioni religiose e sante.

Il Signore pone sul cammino di Sergio Domenica. Nata il 12 aprile 1889 a Verica da una famiglia benestante e profondamente religiosa, Domenica serbava nel proprio cuore le stesse aspirazioni del giovane Sergio che incontra dopo la morte del suo fidanzato, alla vigilia del matrimonio. Ella rimane colpita dalla fede e dalla bontà del ragazzo con cui convola a nozze il 19 maggio 1914 e con cui si stabilisce a Barberino di Verica, dove aveva avuto in dote un podere da coltivare. 

L’intesa fra i due sposi fu intensa, vissero in comunione profonda fra di loro e con Dio. La loro fu una vita semplice che conobbe le difficoltà soprattutto dal punto di vista economico, ma nulla mai li turbò, piuttosto tutto affrontarono insieme confidando sempre in Dio e nella Sua Provvidenza. Dal loro amore nacquero dieci figli ai quali trasmisero i valori dell’onestà, del rispetto e della solidarietà. Seppur le finanze non fossero affatto auree, si prodigavano per aiutare, con ciò di cui disponevano, chi era nel bisogno. E questo insegnarono ai figli che crebbero in seno a una famiglia radicata nell’Amore di Dio dove la preghiera, la carità, la testimonianza, erano le colonne portanti su cui poggiavano le loro esistenze. La sintonia umana e spirituale dei due sposi fu grande e li portò ad accogliere la volontà di Dio anche nelle circostanze più avverse e difficili della vita. Il loro sguardo era sempre rivolto al Cielo e mai si spense nei loro cuori la Speranza che li sostenne lungo tutto il loro cammino terreno. Ebbero la gioia di vedere otto dei loro figli abbracciare la vita religiosa: cinque figlie entrarono in convento e due figli divennero sacerdoti cappuccini, uno dei quali fu poi nominato vescovo di Smirne. In una lettera a Padre Mariano da Torino, Domenica scriveva: “Io piango, sapete, ma piango di consolazione! E se tutte le mamme capissero che cosa vuol dire avere tanti figli e consacrati al Signore! Il Signore non lo ringrazierebbero mai abbastanza”.

I coniugi Bernardini inoltre adottarono e accolsero nella loro casa un seminarista nigeriano.

Sposi e genitori esemplari conclusero la loro vita terrena lasciando il profumo di una vita santa. Ammalatosi di una grave forma di arteriosclerosi, Sergio fu assistito amorevolmente dalla sua sposa e morì il 12 ottobre 1966 dopo aver ricevuto l’Unzione degli infermi dal figlio sacerdote. Domenica visse gli ultimi anni della sua vita in casa della figlia a Modena dedicandosi totalmente alla preghiera, fu animata dalla speranza di ritrovare il suo Sergio in Paradiso.

Colpita da un ictus si spense il 27 febbraio 1971. Papa Francesco dichiarò i due sposi venerabili il 05 maggio 2015.

 

in Evidenza

L'AMICIZIA IN CRISTO
"...al diletto figlio Timoteo..."

III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - 25 Gennaio 2026 - ANNO A
"Venne a Cafarnao perchè si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia"

NON CI PUO' ESSERE BELLEZZA SE NON NELLA PUREZZA
"Contempliamo la tua bellezza, vergine di Cristo"

CALENDARIO EVENTI

DONA ORA

Con una piccola donazione puoi riaccendere la speranza di uomini, donne e bambini in Brasile e, anche in Italia...

Dona alla fondazione

La Rivista ufficiale della
Famiglia del Cuore Immacolato di Maria

ABBONATI ALLA RIVISTA |

NEWSLETTER

La newsletter è uno strumento per rimanere sempre in contatto con noi e per essere sempre aggiornati sulle principali attività della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria. Iscrivendoti riceverai gratuitamente notizie brevi, links ad articoli.

Pillole di SpiritualiTà

Colui che possiede la carità in Cristo mette in pratica i comandamenti di Cristo. (san Clemente)