Pillole di SpiritualiTà
Coltiva l'intimità con lo Spirito Santo — il Grande Sconosciuto — perché è Lui che ti deve santificare. (San Josemaría Escrivá)
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“A Zaccaria si sciolse la lingua e parlava benedicendo Dio. Il popolo che udiva diceva: «Che sarà mai questo bambino?». Davvero la mano del Signore era con lui.”
di Sara Coppola
In questo passo del Vangelo vediamo Zaccaria, padre di Giovanni Battista, che riacquista la parola, dopo un lungo periodo di silenzio. Era rimasto muto per la sua incredulità, davanti alla promessa dell’angelo: la nascita di un figlio, in età avanzata, gli era sembrata impossibile.
Ma, quando si rende disponibile ad accogliere la vita, la sua fede si rinnova, la sua lingua si scioglie e le prime parole che pronuncia sono di lode, perché riconosce che Dio è fedele e mantiene ciò che promette.
Questo episodio rivela il modo delicato e paziente con cui Dio agisce nella nostra vita. Egli è potente, ma non forza mai il nostro cuore. Con Zaccaria attende, lascia spazio ai suoi dubbi e ai suoi tempi. Solo nel momento in cui la sua fede rinasce, Dio gli restituisce la voce, quasi a suggerirci che la lode nasce naturalmente quando il cuore ricomincia a fidarsi di Lui.
Il popolo, stupito, si domanda: «Che sarà mai questo bambino?». Questa può diventare anche la nostra domanda, nel tempo di attesa del Natale: chi è per me il Bambino che sta per nascere? Che posto ha Gesù nella mia vita?
L’Avvento ci invita proprio a farci queste domande, a riscoprire il Signore non come un ricordo lontano, ma come una presenza viva, che desidera entrare nella nostra storia.
Dio opera anche quando ci sembra silenzioso. Come con Zaccaria, Egli prepara e accompagna, aspettando che il nostro cuore torni ad aprirsi a Lui. E quando questo accade, ritroviamo anche noi la voce della gratitudine e della speranza, perché il Dio che viene non si impone, ma si dona: nel silenzio, nella mitezza, nella fragilità di un Bambino.
Chiediamo, allora, la grazia di accogliere il Signore che viene, perché la nostra fede possa rinnovarsi e la nostra vita possa trasformarsi in una lode sincera a Dio, che continua a compiere meraviglie.
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