Pillole di SpiritualiTà
Coltiva l'intimità con lo Spirito Santo — il Grande Sconosciuto — perché è Lui che ti deve santificare. (San Josemaría Escrivá)
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Donna, grande è la tua fede!
Vangelo
Donna, grande è la tua fede!
+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 15,21-28)
In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d'Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore», disse la donna, «eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell'istante sua figlia fu guarita.
Parola del Signore.
Spunti di riflessione
In questa domenica, la ventesima del “Tempo Ordinario”, la Parola di Dio ci riporta alla straordinaria certezza su cui si fonda la nostra autentica felicità: Dio si ricorda sempre della sua Alleanza.
L’incrollabile fedeltà del Signore si manifesta proprio nel costante rinnovarsi della sua Alleanza d’amore, poiché, per mezzo di essa, nella libertà, siamo condotti al “Monte Santo”, dove l’anima è ripiena dello Spirito, che porta come “marchio” inequivocabile la gioia e la soavità interiore.
L’Alleanza di Dio è incrollabile, tanto che il Signore dichiara: “anche se una mamma si scordasse di suo figlio, io di te, Gerusalemme, non mi scorderei mai”; o da affermare, con le parole del Profeta Geremia: “ti ho amato di Amore Eterno”.
Nella seconda lettura, tratta dalla lettera ai Romani, San Paolo attesta che i doni di Dio sono irrevocabili. Dio non si prende gioco dell’essere umano. Il Signore non è simile a un despota che, per motivi seri o banali, si diverte a togliere i doni che aveva elargito a qualcuno. Al contrario, davanti alla giustizia, che chiede conto alla nostra anima del suo operato, Dio preferisce percorrere la via della misericordia, concedendoci nuove e interminabili chances per rinnovare la sua Alleanza con noi, perché i doni da Lui ricevuti portino frutto.
È vero, possiamo a volte prendere una direzione sbagliata e correre il rischio di perdere la “bussola” della nostra vita, ma certamente ci conforta sempre la speranza nell’Alleanza del Signore. Quando navighiamo in mari opposti al nostro autentico bene, alla nostra vocazione cristiana e diventiamo ciechi nella disobbedienza, ricordiamoci che i doni e l’amore di Dio sono comunque irrevocabili. Dio ci ha creati liberi, non ci impedisce di camminare nella disobbedienza, ma perché – una volta ravveduti – impariamo a essere misericordiosi con tutti (che spettacolo la sua Grazia!)
Davanti alla disobbedienza dell’essere umano, Dio non ha piacere a punirci: cerca sempre, al contrario, nella sua Misericordia, di “inventare” nuove vie e nuovi strumenti per guidarci al pentimento e alla conversione.
Nel Vangelo troviamo l’episodio della Cananea, che va alla ricerca di Gesù, nella speranza di ottenere una grazia per sua figlia, tormentata da uno spirito maligno. Gesù sembra mostrare quasi una certa “indifferenza” verso questa donna – di fatto i discepoli intervengono, chiedendogli che la mandi via: quasi a dire ‘dalle subito questa grazia e mandala a casa, perché ci infastidisce!’ –. Ma la “tattica” di Gesù, che la tratta con durezza, in realtà esprime il desiderio di condurla a un’umiltà profonda: “Non sta bene togliere il cibo dei figli e darlo ai cagnolini”. Ogni miracolo ha come terreno preparatorio la fede e l’umiltà. Vale la pena lottare per una grazia, per una conversione, per un’anima che desidera incontrare il Signore, per vincere i difetti: ma arriveremo a questo obbiettivo solo per mezzo della fede e dell’umiltà. Dio è un Padre buono. Dio ci ricorda sempre la sua Alleanza, però desidera vedere in noi questo distintivo: la fede e l’umiltà. Queste virtù ci aiutano a vincere le false motivazioni della sequela di Cristo e ci ancorano veramente nella sua amicizia.
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